L’oro si conferma il protagonista del rialzo delle materie prime, con un balzo del 2,95% che lo porta a 4485 USD. Un movimento che contrasta con la moderazione di petrolio e gas, segnando una direzione chiara per il metallo giallo.
WTI e Brent registrano incrementi più contenuti, rispettivamente a 84,77 USD (+1,21%) e 93,26 USD (+0,56%). La divergenza tra l’oro e le altre commodity è netta, con il metallo che accelera mentre il petrolio procede con cautela.
La settimana si chiude con un quadro eterogeneo: l’oro spicca per dinamica e direzione, mentre il petrolio mantiene un andamento laterale. Un contrasto che riflette tensioni diverse nei mercati delle materie prime, secondo i dati di gold-api.com.
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