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23 Giugno 2026

Perché i fondi pensione stanno abbandonando le obbligazioni

I fondi pensione stanno riducendo la loro esposizione alle obbligazioni, preferendo strumenti alternativi per ottenere rendimenti più elevati

Perché i fondi pensione stanno abbandonando le obbligazioni

Negli ultimi anni, i fondi pensione di tutto il mondo stanno rivedendo le loro strategie di investimento, abbandonando progressivamente le obbligazioni governative. Questo fenomeno è legato al calo secolare dei tassi di interesse un trend iniziato dopo la crisi finanziaria del 2008 e accentuatosi nel post-pandemia. A rivelarlo è uno studio recente del dipartimento economico-monetario della Banca dei regolamenti internazionali (Bis).

Il declino delle obbligazioni nei portafogli dei fondi pensione

Negli Stati Uniti la quota di obbligazioni nei portafogli dei fondi pensione è scesa drasticamente dal 40% degli anni ’80 al 10% nel 2026. Questo disinvestimento ha riguardato sia il debito privato che quello pubblico, con quest’ultimo che è passato dall’11% di fine anni ’80 a circa il 5% del patrimonio totale nel 2026. Anche in Europa le economie più avanzate hanno ridotto la loro esposizione diretta alle obbligazioni dal 35% dei primi anni 2000 a meno del 20% negli anni recenti.

Le ragioni dietro il cambiamento

Il calo dei tassi di interesse non è l’unico fattore che spinge i fondi pensione a rivedere le loro strategie. Un altro elemento cruciale è il passaggio dai schemi previdenziali a prestazione definita a quelli a contribuzione definita. I primi garantiscono un importo pensionistico fisso per tutta la vita, ma l’aumento dell’aspettativa di vita rende sempre più difficile mantenere queste promesse, generando pressioni sui bilanci degli enti che sponsorizzano questi piani.

La caccia al rendimento e le nuove tendenze di investimento

I fondi pensione stanno cercando rendimenti più elevati attraverso strumenti alternativi come fondi ed Etf private equity, hedge fund e real estate. Questo spostamento è particolarmente evidente nei fondi a contribuzione definita, che sono più legati alle dinamiche di mercato. Lo studio della Bis evidenzia come questa tendenza sia destinata a continuare, soprattutto in un contesto di tassi di interesse bassi e incertezza economica.

La fuga dai bond e la ricerca di rendimenti alternativi rappresentano una risposta a queste sfide, con implicazioni importanti per il futuro della gestione previdenziale.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.