Salta al contenuto
17 Agosto 2026

Perché i titoli di Stato italiani tornano ad attrarre gli investitori nel 2026

I Btp tornano a essere una scelta interessante per gli investitori, con rendimenti fino al 4% e una fiscalità agevolata al 12,5%. Scopri come proteggere il tuo portafoglio in un mercato azionario incerto.

Perché i titoli di Stato italiani tornano ad attrarre gli investitori nel 2026

In un contesto di incertezza sui mercati azionari i Btp stanno tornando a ritagliarsi un ruolo di primo piano nei portafogli degli investitori. Con rendimenti che arrivano fino al 4% e una fiscalità agevolata al 12,5% questi titoli di Stato offrono un’opportunità interessante per chi cerca stabilità e reddito.

Acquistare Btp sotto la pari può rivelarsi particolarmente vantaggioso, non solo per il flusso cedolare, ma anche per il maggior valore di rimborso a scadenza. Questa opportunità è resa ancora più appetibile dai primi segnali di stanchezza dei mercati azionari, dove le valutazioni restano elevate ma cresce il dubbio sulla sostenibilità del rally alimentato dall’intelligenza artificiale.

Titoli di Stato: un equilibrio tra rendimento e protezione

In un mercato che sembra tranquillo in superficie ma nasconde una maggiore volatilità sottostante, i titoli di Stato offrono un buon equilibrio tra rendimento e protezione. Stefano Reali, fund manager di Pharis, descrive il mercato come un’anatra che scivola tranquillamente sull’acqua, ma con le zampe che si muovono freneticamente sotto la superficie.

Le ultime trimestrali dei grandi gruppi tecnologici hanno mostrato utili in linea con le attese, ma le azioni hanno comunque chiuso in ribasso. Questo segnale invita alla prudenza, soprattutto dopo la lunga corsa dei titoli che hanno guidato il rally. Francesco Castelli, responsabile obbligazionario di Banor, osserva che i titoli di Stato sono tornati relativamente più interessanti nella composizione del portafoglio per il risparmiatore prudente.

Proteggersi dall’inflazione con i Btp Italia e i Btp€i

Per chi desidera proteggersi dall’inflazione Castelli segnala i Btp Italia e i Btp€i. Questi strumenti consentono di ottenere un rendimento reale, proteggendo il capitale dall’aumento futuro dei prezzi al consumo. In particolare, il nuovo Btp€i con scadenza febbraio 2037 (ISIN IT0005725160) offre un rendimento reale lordo di poco superiore al 2%, oltre alla rivalutazione legata all’inflazione europea futura.

Opportunità di investimento sui Btp

La fotografia delle emissioni disponibili evidenzia opportunità soprattutto lungo la parte medio-lunga della curva. Tra i Btp che trattano ancora sotto la pari si segnalano, per esempio, l’emissione con scadenza 2035, che quota a 97,8, e quella con scadenza 2036, poco sopra 98, entrambe accompagnate da cedole interessanti, rispettivamente al 3,65% e al 3,8%.

Il ritorno del reddito fisso non riguarda però soltanto i titoli di Stato. Anche il comparto corporate investment grade continua a offrire opportunità interessanti. Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income Europe e Asia di Capital Group, segnala che in un mercato dove il valore relativo si è progressivamente ridotto, la capacità di selezionare i singoli emittenti diventa fondamentale.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.