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5 Giugno 2026

Piazza Affari: risultati di giornata con DiaSorin in rally e NEXI al centro dell’attenzione

Panoramica della seduta: il FTSEMib chiude in leggero rialzo mentre tra i titoli spiccano la volatilità su NEXI, il forte balzo di DiaSorin e i rialzi per Maire; dettagli su banca, energia e materie prime.

Piazza Affari: risultati di giornata con DiaSorin in rally e NEXI al centro dell'attenzione

La seduta odierna delle principali borse europee si è chiusa con un clima generalmente positivo: Parigi ha registrato un progresso oltre l’1% mentre Piazza Affari ha aggiornato i suoi livelli di riferimento con movimenti contenuti ma significativi su singoli titoli.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un incremento dello 0,27%, salendo a 50.174 punti dopo oscillazioni comprese tra un minimo di 49.759 punti e un massimo di 50.242 punti. Anche il FTSE Italia All Share, il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Star hanno chiuso in territorio positivo, seppure con movimenti frazionali.

Indicatori macro e mercato delle commodity

Sul fronte dei tassi, lo spread Btp-Bund si è avvicinato ai 75 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,75%. A livello valutario l’euro ha oscillato tra 1,16 e 1,165 dollari, mentre le criptovalute hanno mostrato segnali di volatilità: alle 17:25 il Bitcoin è tornato sotto i 64.000 dollari.

Tra le materie prime, il prezzo dell’oro è stato segnalato in calo a circa 4.500 dollari e l’argento a circa 74 dollari. Il mercato petrolifero di New York ha visto il contratto con scadenza a giugno 2026 scendere a 92,5 dollari al barile, con riflessi sui titoli energetici.

Movimenti sui singoli titoli

In evidenza nella seduta i movimenti nei titoli finanziari e industriali: alcuni gruppi hanno registrato forti variazioni di prezzo in relazione a comunicazioni societarie e dati di mercato.

NEXI e la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti

NEXI ha chiuso in leggera flessione, cedendo lo 0,3% e riportandosi a 3,372 euro. Dalle comunicazioni trasmesse alla Consob il 3 giugno 2026 emerge che, a partire dal 25 maggio 2026, la Cassa Depositi e Prestiti detiene una partecipazione aggregata pari al 27,638% del capitale, tramite la controllata CDP Equity. La stessa CDP ha dichiarato l’intenzione di aumentare la quota fino a un massimo del 29,9%, specificando però che non intende lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni NEXI.

Rally di DiaSorin e volumi

DiaSorin è stato uno dei protagonisti della giornata, con un rialzo del 7,2% che ha portato il titolo a 72,1 euro. L’aumento è stato accompagnato da un aumento dei volumi di scambio, con oltre un milione di pezzi scambiati nell’intera seduta, evidenziando un interesse marcato degli operatori verso il titolo nel finale di giornata.

Banche, obbligazioni e aggiornamenti sui risultati

Il comparto bancario è rimasto sotto i riflettori, sia per l’attività sul mercato dei capitali sia per i risultati trimestrali comunicati da alcuni istituti.

Monte dei Paschi di Siena: collocamento obbligazionario

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso la giornata in lieve calo, segnando un ribasso dello 0,26% a 8,872 euro. L’istituto ha annunciato di aver completato il collocamento di una nuova obbligazione senior preferred unsecured a tasso fisso della durata di tre anni con scadenza 2029, opzione di rimborso anticipato dopo due anni. L’emissione ha un importo complessivo di 500 milioni di euro, con ordini per circa 2 miliardi; la cedola fissa è pari al 3,25%, il prezzo di re-offer è stato 99,853% e lo spread assegnato è stato di 50 punti base sopra il mid-swap di riferimento.

UniCredit e aggiornamento sulle stime

UniCredit ha chiuso in progresso dello 0,91% a 74,17 euro. Dopo la pubblicazione dei risultati del 1° trimestre 2026, la banca ha fornito un aggiornamento sulle stime di consensus per il 2026 e per il biennio 2027/2028, basato sulle analisi di 17 broker italiani e internazionali.

Energia, industria e peggiori performance

I titoli del settore energetico e industriale hanno mostrato movimenti differenziati in base all’andamento del greggio e alle notizie su contratti e commesse.

ENI, STM, Prysmian e Maire

ENI ha registrato una lieve flessione dello 0,17% chiudendo a 23,415 euro, in linea con il calo del petrolio. Tra le peggiori performance del FTSEMib figurano STM con un ribasso del 2,6% a 66,73 euro e Prysmian che ha perso il 2,2% portandosi a 150,6 euro. In controtendenza positiva, Maire ha guadagnato il 3,06% chiudendo a 15,15 euro, dopo aver comunicato che la controllata Tecnimont si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di circa 900 milioni di dollari. Infine, Technoprobe ha lasciato sul terreno il 4,16% a 32,26 euro.

La giornata ha mostrato come, nonostante un quadro di mercato complessivamente positivo, siano state le notizie societarie e le dinamiche specifiche dei settori a determinare le maggiori variazioni di prezzo sui singoli titoli.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.