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19 Agosto 2026

Pnrr: avanzamento disomogeneo tra le regioni italiane

Il Pnrr procede a ritmi diversi in Italia, con alcune regioni che hanno completato una parte significativa dei progetti e altre che devono ancora avviare molte opere.

Pnrr: avanzamento disomogeneo tra le regioni italiane

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) sta procedendo a ritmi differenti nelle varie regioni italiane. Mentre alcune aree del Nord hanno già completato una parte consistente dei progetti finanziati, altre, soprattutto al Sud, devono ancora avviare molte opere. La Liguria, ad esempio, è in ritardo significativo, con solo il 10,2% dei finanziamenti associati a progetti conclusi.

Le regioni più e meno efficienti

Un recente dossier del Servizio studi di Camera e Senato ha evidenziato che la Liguria è la regione con la percentuale più bassa di progetti completati, con l’89,8% dei finanziamenti ancora in corso. Questo dato è particolarmente rilevante se si considera che la regione conta oltre 11mila progetti per un totale di 5,77 miliardi di euro, molti dei quali legati a grandi opere infrastrutturali che richiedono tempi di realizzazione più lunghi.

La Calabria segue con il 15,6% di risorse associate a progetti conclusi, mentre il Trentino-Alto Adige/Südtirol è la regione più efficiente, con il 46,4% dei finanziamenti già utilizzati per progetti completati. Altre regioni con un avanzamento significativo includono il Molise (15,9%), la Sicilia (16,7%) e la Campania (16,8%).

Le Marche e l’avanzamento dei progetti

Nelle Marche, il 28,3% dei progetti finanziati dal Pnrr è già stato completato, un dato superiore alla media nazionale del 26,2%. La regione ha ricevuto un finanziamento complessivo di poco più di quattro miliardi di euro, distribuiti su 19.255 progetti. Le aree di intervento principali includono la transizione ecologica, l’istruzione e la ricerca, e la digitalizzazione.

La transizione ecologica ha ricevuto il finanziamento più consistente, con 959,9 milioni di euro (23,9% del totale), seguita dall’istruzione e ricerca (837,4 milioni, 20,9%) e dalla digitalizzazione (835,6 milioni, 20,8%). Le infrastrutture, l’inclusione sociale e la salute hanno ricevuto quote più contenute, rispettivamente 488,6 milioni (12,2%), 459,6 milioni (11,5%) e 327,3 milioni (8,2%).

I soggetti attuatori e i progetti provinciali

I ministeri gestiscono la quota maggiore delle risorse (987,2 milioni, 24,6% per 11.683 progetti), seguiti dalle società per azioni (924 milioni, 23% su 253 progetti), dai Comuni (707 milioni, 17,6% per 2.573 progetti) e dalla Regione Marche (556,3 milioni, 13,9% per 807 progetti).

Ad Ancona va la fetta più consistente dei fondi, ma non il primato nel completamento dei progetti. La provincia di Ancona guida la classifica con 5.221 progetti finanziati per 1,1 miliardo di euro, di cui il 30,9% già concluso. Pesaro e Urbino, con 4.901 progetti e 744,6 milioni, si distingue per il tasso di completamento più alto della regione: il 41,8% dei fondi risulta già speso in interventi conclusi.

Monza e i progetti completati

Il Comune di Monza ha rispettato gli impegni e il 30 giugno si sono chiusi i lavori garantiti dai fondi europei. Per il Comune di Monza si è trattato di gestire 24 progetti per un totale di 44 milioni di euro. I filoni principali di intervento sono stati casa, sport, cultura e istruzione.

Sul tema del diritto all’abitare, il progetto Pinqua in via Bramante da Urbino ha visto un investimento di oltre 5 milioni di euro per il rinnovamento energetico di 152 appartamenti e la costruzione di 28 nuovi alloggi. Sempre sul tema dell’abitare, la nuova stazione di posta Casa Borgazzi 67 ha ricevuto un finanziamento di 1 milione di euro per il potenziamento dello Spazio 37 e l’attivazione di vari servizi.

L’efficientamento energetico ha riguardato anche numerosi edifici scolastici, mentre sul fronte sportivo il nuovo centro sportivo Chiolo Pioltelli ha ricevuto 2,8 milioni di euro per la ristrutturazione delle strutture. Dal punto di vista culturale, il Museo degli Umiliati è diventato uno dei primi in Italia ad essere fruibile da persone con tutte le abilità, sia fisiche che cognitive. Inoltre, grazie al Pnrr, sono arrivati a Monza 10 nuovi bus elettrici.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.