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29 Giugno 2026

Premio Tecnovisionarie 2026: come il linguaggio guida innovazione e inclusione

Il Premio Internazionale Tecnovisionarie 2026 premia professioniste che trasformano la realtà con il linguaggio in ambiti come comunicazione, scienza, salute e tecnologia. Un ritratto delle vincitrici e del ruolo strategico delle parole nei processi di innovazione.

Premio Tecnovisionarie 2026: come il linguaggio guida innovazione e inclusione

Il tema scelto per l’edizione 2026 del Premio Internazionale Tecnovisionarie mette al centro il modo in cui il linguaggio agisce non solo come descrizione ma come agente di cambiamento. L’iniziativa, promossa dall’associazione Women&Tech® ETS celebra donne che hanno impiegato la parola in forme diverse — scritta, orale, digitale e algoritmica — per favorire accesso al sapere, partecipazione e innovazione. Questo racconto riunisce i profili delle premiate e le ragioni che hanno portato alla loro selezione.

Secondo l’impostazione dell’evento, il linguaggio è considerato una leva strategica per trasformare pratiche culturali, scientifiche ed economiche: dalla comunicazione pubblica alla narrativa scientifica, dalla cura medica alla costruzione di politiche inclusive. Il premio riconosce chi, attraverso parole e pratiche comunicative, ha contribuito a generare fiducia, diffusione della conoscenza e nuovi spazi di partecipazione.

Vincitrici nelle aree della comunicazione, cultura e lavoro

Nella sezione dedicata a Comunicazione e innovazione è stata premiata Eleonora Chioda, giornalista nota per i suoi approfondimenti sull’innovazione e promotrice di un progetto editoriale dedicato alla salute mentale e al benessere cognitivo denominato #MeravigliosaMente. Il suo lavoro è stato valutato per la capacità di tradurre temi specialistici in narrazioni accessibili, amplificando conoscenze complesse verso pubblici ampi.

Per la categoria Cultura del lavoro e meritocrazia il riconoscimento è andato a Maria Cristina Origlia, giornalista socioeconomica e divulgatrice su temi legati alla sostenibilità del lavoro. Attiva anche come saggista e presidente di un comitato scientifico dedicato alla meritocrazia, Origlia è stata scelta per l’impegno nel promuovere dibattiti che collegano politiche del lavoro e responsabilità sociale.

Premi nel campo della cultura creativa e sostenibile

Nel settore Cultura e creatività la giuria ha premiato Piera Detassis, critica e giornalista il cui contributo contempla analisi di pratiche culturali e cinematografiche. Per Cultura e sostenibilità è stata scelta Elisabetta Soglio, attiva nella valorizzazione di notizie positive e modelli di sostenibilità, riconosciuta per aver reso visibili pratiche virtuose nel tessuto economico e sociale.

Parole per la cura, la scienza e la tecnologia

La categoria Linguaggi della cura ha visto premiata Emanuela Orsi, direttrice della struttura complessa di Diabetologia e Nutrizione presso un grande polo ospedaliero. Orsi è stata riconosciuta per l’uso del linguaggio clinico come strumento educativo e per l’attenzione a una comunicazione medico-paziente più inclusiva.

Nel campo della ricerca, la giuria ha assegnato il premio per i Linguaggi dell’innovazione scientifica a Matilde Antonj, ricercatrice post-doc nell’unità dedicata alle architetture cognitive per tecnologie collaborative presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, e a Francesca Panessa, research scientist presso l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF. Entrambe sono state premiate per la capacità di tradurre metodologie complesse in strumenti comunicativi che favoriscono la condivisione della conoscenza scientifica.

Per la sezione Linguaggi e tecnologie digitali il riconoscimento è andato a Ivana Faccioli, direttrice delle News di una emittente radiofonica nazionale, scelta per l’innovazione nei formati digitali e nella divulgazione informativa. La categoria Linguaggio, istituzioni e società ha premiato Cecilia Robustelli, professoressa ordinaria di Linguistica Italiana, per il suo contributo nella ricerca sul ruolo della lingua nelle istituzioni e nei processi sociali.

Connessioni tra scienza, musica e parità

Il premio per Linguaggio, scienza e musica è stato attribuito ad Alice Mado Proverbio, professoressa associata di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, che indaga le intersezioni tra processi neurali e percezione musicale. Infine, un premio speciale per la parità di genere è stato conferito a Monica D’Ascenzo, editor e responsabile di iniziative per la diversity & inclusion per il ruolo nel promuovere equità e rappresentanza nel mondo dell’informazione e delle organizzazioni.

L’associazione, la giuria e la missione dell’iniziativa

Women&Tech® ETS, nata come progetto di responsabilità sociale d’impresa e poi formalizzata come associazione, lavora per valorizzare il talento femminile in ambito scientifico e tecnologico e per contrastare stereotipi di genere. Dal suo ingresso nel Terzo Settore, l’associazione ha rafforzato progetti mirati a inclusione, sostenibilità e orientamento professionale verso le competenze del futuro.

La giuria dell’edizione 2026 è composta da dirigenti d’impresa, accademiche e figure di rilievo nella promozione culturale e tecnologica. Tra i membri figurano presidenti di fondazioni, responsabili di promozione per le imprese, prorettori universitari con deleghe su diversità e sostenibilità e direzioni editoriali di testate di settore. Il confronto tra competenze ha permesso di valorizzare selezioni che collegano linguaggio, etica e innovazione.

Nel corso della cerimonia i partecipanti hanno ribadito come le parole, in molteplici forme, influenzino profondamente la costruzione della conoscenza: esse possono informare, formare, ispirare e rendere più accessibili i saperi, orientando modelli di sviluppo più inclusivi. La presidente di Women&Tech® ETS ha sottolineato il valore del linguaggio come responsabilità e strumento di leadership trasformativa, evidenziando il contributo concreto delle premiate nella promozione di pratiche più eque e condivise.

Per chi desidera seguire le attività dell’associazione e ricevere aggiornamenti sulle iniziative dedicate a talento, tecnologia e pari opportunità, è disponibile una newsletter settimanale gestita dalla redazione di Alley Oop. Per informazioni e contatti redazionali è disponibile un indirizzo mail dedicato alla corrispondenza con il pubblico.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.