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22 Giugno 2026

Primo collocamento del BTP Italia Sì: raccolti quasi 9 miliardi e dettagli sulla domanda

Il primo collocamento del BTP Italia Sì, riservato ai retail, si è chiuso con 281.140 contratti e una raccolta di 8.842,593 milioni di euro: ecco come è stata distribuita la domanda e quali canali hanno prevalso

Primo collocamento del BTP Italia Sì: raccolti quasi 9 miliardi e dettagli sulla domanda

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiuso a Roma il 19 giugno 2026 il primo collocamento del Btp Italia Sì raccogliendo 8,842 miliardi di euro attraverso 281.140 contratti sul MOT. L’offerta, partita il 15 giugno e dedicata principalmente ai risparmiatori individuali, è stata interamente allocata al controvalore domandato.

L’operazione è rilevante perché offre un tasso minimo garantito dell’1,60% annuo oltre all’inflazione nazionale e introduce un premio fedeltà finale, puntando a proteggere il potere d’acquisto in un contesto di prezzi elevati. Il dato complessivo, spesso comunicato come “quasi 9 miliardi”, conferma l’attrattività della struttura per il pubblico retail. Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.

Andamento della domanda e partecipazione retail (15–19 giugno)

La domanda si è concentrata all’avvio: il 15 giugno sono stati registrati 95.571 ordini per 3.176,54 milioni, integralmente assegnati. Il 16 giugno gli ordini sono stati 71.026 per 2.184,122 milioni, mentre il 17 giugno si sono contati 49.988 contratti per 1.546,168 milioni. La fisiologica decelerazione è proseguita il 18 giugno con 39.568 ordini per 1.191,547 milioni e il 19 giugno con 24.987 ordini per 744,216 milioni, sempre con allocazione totale.

La progressione giornaliera ha mostrato il consueto picco iniziale tipico delle emissioni rivolte ai risparmiatori retail. Sul MOT sono stati contabilizzati 281.140 contratti: circa il 65,6% con importo inferiore a 20.000 euro e circa il 90,3% fino a 50.000 euro. Questi profili indicano tagli medi contenuti e una platea diffusa di piccoli sottoscrittori in linea con il target dell’emissione.

Canali di sottoscrizione, distribuzione geografica e ruolo degli intermediari

All’interno della quota retail, circa il 52% delle sottoscrizioni è avvenuto tramite filiali bancarie e uffici postali, anche con operazioni assistite a distanza, mentre il 48% ha utilizzato home banking e canali online. La quasi totalità degli ordini è arrivata da investitori residenti in Italia. Le informazioni dei collocatori indicano una presenza del private banking marginale rispetto al retail; la partecipazione degli investitori privati ordinari è stata stimata attorno al 67% del totale sottoscritto.

La distribuzione è stata curata da due banche dealer Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., con il supporto dei co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banco BPM S.p.A. Durante il collocamento il titolo è stato identificato con ISIN IT0005713539 dalla data di regolamento in poi, le negoziazioni sul secondario avverranno con ISIN IT0005713547 fornendo tracciabilità univoca agli scambi.

Caratteristiche finanziarie: tasso, inflazione e premio fedeltà

Il Btp Italia Sì ha durata quinquennale con data di godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031. Il rendimento reale minimo è stato confermato all’1,60% annuo, cui si somma la componente di inflazione nazionale. Le cedole semestrali sono calcolate aggregando il tasso minimo alla rivalutazione del periodo, offrendo una protezione parziale dall’erosione del potere d’acquisto e un flusso cedolare indicizzato all’andamento dei prezzi al consumo.

Per chi mantiene il titolo fino a scadenza è previsto un premio fedeltà aggiuntivo pari allo 0,6% del capitale nominale sottoscritto. Si applica la tassazione agevolata al 12,5% sui rendimenti, in linea con gli altri titoli di Stato. Al momento della regolamentazione, l’indice di riferimento per il calcolo delle rivalutazioni è stato pari a 102,23333 dato che entra nella determinazione degli importi cedolari.

Operatività, liquidità sul secondario e limiti di offerta

Durante il periodo di offerta, la sottoscrizione era riservata a risparmiatori individuali e affini con lotto minimo di 1.000 euro acquistabile in filiale o tramite trading online abilitato. Non sono stati previsti limiti di allocazione: tutte le richieste pervenute nei cinque giorni sono state soddisfatte integralmente, con un controvalore emesso pari alla domanda espressa sul MOT nelle date di collocamento.

Dopo la fase primaria, il titolo è negoziabile sul mercato secondario alle condizioni correnti, con taglio minimo invariato di 1.000 euro. Resta la consueta limitazione alla circolazione dell’offerta oltreconfine: le informazioni sull’emissione non sono destinate alla pubblicazione o distribuzione negli Stati Uniti d’America e gli strumenti non risultano registrati ai sensi del Securities Act of 1933 in linea con la prassi delle emissioni sovrane rivolte al pubblico domestico.

Il lancio del Btp Italia Sì ha perseguito l’obiettivo di ampliare la partecipazione delle famiglie al finanziamento del debito pubblico proponendo una combinazione tra tasso reale minimo, indicizzazione all’inflazione e premio finale. In termini operativi, gli investitori hanno acquisito un prodotto con parametri chiari, identificativi definitivi e una finestra di collocamento che ha mostrato un picco di interesse nelle prime 48 ore, seguita da una normalizzazione della domanda sino alla chiusura del 19 giugno.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.