L’economia americana continua a mostrare segnali contrastanti, con la produzione industriale che cresce, ma non al ritmo previsto. Nel frattempo, le previsioni del PIL stanno subendo revisioni significative, sollevando domande sulle prospettive future. In questo articolo, esaminiamo i dati più recenti e le implicazioni per l’economia.
La produzione industriale è aumentata dello 0,2% su base mensile, un dato inferiore alle previsioni di Bloomberg che indicavano un aumento dello 0,3%. Tuttavia, la produzione manifatturiera è risultata in linea con le attese, con una revisione al rialzo dei dati del mese precedente. Un aspetto interessante è che le misure di produzione continuano a superare quelle dell’occupazione.
Le previsioni del PIL e le revisioni in corso
Il modello GDPNow della Atlanta Fed sta attualmente prevedendo una crescita del PIL del 4% su base trimestrale annualizzata (2,3% per Goldman Sachs). Tuttavia, il core GDP che misura le vendite finali ai compratori domestici privati, sta registrando una crescita molto più lenta, pari al 2,6% su base trimestrale annualizzata, rispetto al 3,9% del secondo trimestre (dato preliminare).
L’affidabilità del modello GDPNow
Il GDPNow è un nowcast che aggiorna meccanicamente le stime del PIL corrente man mano che arrivano i dati componenti. Questo modello ha un track record migliore verso la fine del trimestre e più rumoroso all’inizio. Le revisioni di questo tipo tendono a seguire le pubblicazioni di dati su consumo, commercio, scorte e settore immobiliare. È importante notare che il segnale del modello è direzionale e revisabile.
I dati chiave e le implicazioni per i mercati
I dati recenti mostrano che il canale di trasmissione è la componente di crescita del differenziale dei tassi. Le previsioni più deboli tendono a influenzare la parte anteriore e centrale della curva dei rendimenti attraverso il percorso atteso della politica monetaria. Il dollaro segue lo spread dei tassi a breve termine piuttosto che il dato di crescita del PIL stesso.
Una distinzione importante da fare è tra una revisione guidata da componenti volatili come le esportazioni nette e le scorte, che tendono a essere ritirate, e una guidata dalla domanda finale domestica, che si è rivelata più persistente. Le implicazioni per i mercati dipenderanno dalle prossime pubblicazioni di dati e se la stima preliminare ufficiale confermerà la direzione indicata dal modello.



