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19 Agosto 2026

Guardia di finanza: risultati operativi 2026-2026 nel contrasto all’evasione e alla criminalità organizzata

La Guardia di finanza ha eseguito oltre un milione di interventi e 100.000 indagini nel 2026 e nei primi cinque mesi del 2026, contrastando frodi fiscali, evasione e criminalità organizzata

Guardia di finanza: risultati operativi 2026-2026 nel contrasto all'evasione e alla criminalità organizzata

Nel 2026 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha intensificato la sua lotta contro la criminalità economica e finanziaria, proteggendo cittadini e imprese. Con oltre un milione di interventi e 100.000 indagini, il Corpo ha dimostrato un impegno costante e determinato nel contrastare illeciti e infiltrazioni criminali nell’economia.

L’azione della Guardia di finanza si è concentrata su vari fronti, dall’evasione fiscale alla tutela della spesa pubblica, dal contrasto alla criminalità organizzata alla protezione dei risparmiatori. Ogni operazione è stata condotta con precisione e competenza, utilizzando strumenti investigativi avanzati e collaborazioni istituzionali strategiche.

Contrasto all’evasione fiscale e alle frodi

Il contrasto all’evasione fiscale e alle frodi è stato uno degli obiettivi principali della Guardia di finanza. Grazie alla sua vocazione investigativa, il Corpo ha condotto 15.868 indagini di polizia giudiziaria, disarticolando filiere criminali responsabili di frodi fiscali e riciclaggio. Questi sforzi hanno portato alla denuncia di 20.429 soggetti, di cui 223 tratti in arresto.

Le indagini delegate dall’Autorità giudiziaria hanno permesso di sequestrare disponibilità patrimoniali e finanziarie per un valore di circa 4,7 miliardi di euro, oltre a un miliardo di euro di crediti d’imposta agevolativi inesistenti. Inoltre, la Guardia di finanza ha avanzato 5.492 proposte di cessazione della partita IVA e segnalato 2,4 miliardi di euro di crediti fiscali non spettanti.

L’attenzione si è concentrata anche sull’evasione fiscale internazionale con particolare riguardo alle manovre di pianificazione fiscale aggressiva e all’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. Sono stati individuati 8.297 evasori totali e 47.419 lavoratori in nero o irregolari, consentendo di rilevare illecite esternalizzazioni di manodopera e indebito sfruttamento dei lavoratori.

Tutela della spesa pubblica

La Guardia di finanza ha vigilato sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, con 45.700 interventi complessivi nel settore della spesa pubblica. Le attività sono state sviluppate in collaborazione con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, arricchendo il patrimonio conoscitivo del Corpo.

Particolare attenzione è stata prestata ai progetti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con 14.951 interventi per verificare la spettanza di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, nonché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 10,2 miliardi di euro.

Nel settore della spesa pubblica nazionale, sono stati effettuati 31.370 interventi, di cui 20.193 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 1,6 miliardi di euro.

Contrasto alla criminalità organizzata

L’azione del Corpo nel contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e a tutelare il libero mercato. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, sono stati eseguiti 1.723 interventi, con la denuncia di 4.830 persone e il sequestro di beni per oltre 688 milioni di euro.

La Guardia di finanza ha anche tutelato i risparmiatori, contrastando ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di circa 376 soggetti. Nell’ambito del contrasto al cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 7.217 interventi, con la denuncia di 2.942 soggetti e il sequestro di criptovalute per un controvalore di oltre 114 milioni di euro.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei, sono stati eseguiti 26.149 controlli sulla circolazione della valuta, con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 677 milioni di euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 5.600 soggetti, di cui 183 arrestati.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, sono state svolte 2.154 indagini, con la segnalazione di 4.700 soggetti giuridici e l’esecuzione di sequestri per oltre 2,8 miliardi di euro. In conseguenza della crisi russo-ucraina, il Corpo ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Complessivamente, dal 2026, sono state eseguite 38 misure di congelamento aventi ad oggetto fabbricati, autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie per un valore di circa 2 miliardi di euro. Nel contrasto al crimine organizzato, sono state concluse 457 indagini, con l’esecuzione di 309 provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Le investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 2,6 miliardi. Sono stati eseguiti oltre 90.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 43 tonnellate di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana. Il contrasto ai traffici illeciti viene assicurato anche nell’ambito del Servizio ‘117’, con interventi operativi, addestrativi e tecnico-logistici finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 21.583 interventi, sviluppate 3.535 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 6.613 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 904 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati sequestrati circa 3,8 milioni di litri di bevande e oltre 3.900 tonnellate di prodotti agroalimentari recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale. L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 64.221 siti internet.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.