Negli ultimi anni sempre più genitori scelgono strumenti digitali per far esercitare i figli con la gestione del denaro. Tra questi, Revolut Kids & Teens è un sottoconto collegato al conto principale del genitore che permette ai minori di effettuare operazioni e, in alcuni casi, di accedere anche a funzionalità legate alle criptovalute. Sul piano pratico l’uso è semplice, ma sul piano fiscale sorgono domande: a chi sono attribuite le attività in criptovalute detenute nel sottoconto e quale impatto hanno sul mantenimento dello status di figlio a carico e sulla compilazione dei quadri del modello Redditi?
È importante chiarire la natura giuridica del rapporto contabile: il profilo per i minori è un’estensione del conto del genitore, che conserva la responsabilità e la titolarità sostanziale. Questo orientamento determina le conseguenze fiscali e amministrative dei beni, comprese le valute digitali.
Attribuzione delle criptovalute e responsabilità del genitore
Il punto cruciale è che Revolut Kids & Teens non configura un conto autonomo intestato al minore, ma un sottoconto del genitore. Di conseguenza, qualsiasi saldo o asset in criptovalute registrato in quell’ambito viene considerato imputabile al genitore responsabile del conto. Sul piano operativo ciò significa che, ai fini fiscali, le movimentazioni e i saldi in criptovalute non sono riconducibili al figlio come titolare indipendente, ma rientrano nel patrimonio del genitore, il quale deve tenerne conto nelle proprie dichiarazioni e obblighi.
Implicazioni pratiche per la titolarità
Questa attribuzione ha effetti immediati: il genitore è il soggetto che, in caso di controlli o di necessità di rendicontazione, dovrà giustificare l’origine dei fondi e la detenzione degli asset digitali. In termini di responsabilità legale e fiscale, la posizione del minore rimane subordinata a quella del genitore e non crea una nuova intestazione autonoma di beni.
Effetti sullo status di figlio a carico e sulla dichiarazione dei redditi
Una delle preoccupazioni ricorrenti tra i contribuenti è se la presenza di criptovalute sul conto junior possa compromettere il riconoscimento dello status di figlio a carico. Poiché il sottoconto è imputato al genitore, le consistenze in criptovalute non vengono considerate come reddito o patrimonio del minore in modo autonomo. Pertanto, la detenzione di valute digitali tramite il profilo Kids & Teens non incide, di per sé, sul mantenimento del requisito di carico fiscale del figlio.
Inoltre, dato che le attività sono riconducibili al titolare principale, eventuali obblighi dichiarativi relativi a investimenti esteri o attività finanziarie detenute all’estero devono essere valutati dal genitore. Questo si traduce nella necessità di considerare i quadri appropriati del modello Redditi, ma la classificazione rimane riferita al genitore e non al minore.
Quadri RT e RW: quando è necessario dichiarare
Per quanto riguarda i quadri del modello Redditi, la presenza di criptovalute può attivare obblighi di monitoraggio fiscale se configurata come attività estera o rientrante tra gli elementi soggetti a monitoraggio. Tuttavia, nella prassi relativa al profilo junior, gli importi e l’intestazione del conto come sottoconto genitoriale determinano che il dovere di esporre tali attività spetta al genitore titolare. È quindi fondamentale che quest’ultimo valuti se e come inserire le informazioni richieste nei quadri RT e RWtenendo conto della natura degli strumenti e delle soglie previste dalla normativa.
In sintesi, la regola operativa è chiara: la detenzione di criptovalute tramite il profilo per minori non trasferisce la titolarità al figlio e non altera automaticamente la condizione di figlio a carico.
Consigli pratici per i genitori che utilizzano Revolut Kids & Teens
Anche se la responsabilità fiscale resta del genitore, è consigliabile adottare alcune precauzioni quotidiane: mantenere documentazione chiara delle operazioni effettuate sul profilo junior, conservare estratti conto e riepiloghi delle transazioni in criptovalute e verificare periodicamente i requisiti di dichiarazione alla luce dell’ammontare degli asset detenuti. Queste pratiche aiutano a gestire eventuali richieste informative e a compilare correttamente i quadri della dichiarazione dei redditi se necessario.
Infine, dato che la normativa e le prassi fiscali sulle criptovalute sono in continua evoluzione, il genitore dovrebbe monitorare aggiornamenti normativi e valutare il ricorso a consulenti qualificati quando gli importi o la natura delle attività rendono complessa la valutazione fiscale. In ogni caso, il principio che resta invariato è che il sottoconto Revolut Kids & Teens rimane sotto la responsabilità del genitore, e le criptovalute in esso presenti sono imputabili a quest’ultimo senza modificare lo status di figlio a carico.


