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14 Settembre 2026

Ricostruzione post sisma: il piano per le scuole del Centro Italia

Un piano senza precedenti per la sicurezza e la modernizzazione delle scuole dell'Appennino centrale, con investimenti record

Ricostruzione post sisma: il piano per le scuole del Centro Italia

Il commissario straordinario Guido Castelli ha presentato un ambizioso piano di ricostruzione scolastica che coinvolge quattro regioni dell’Italia centrale. Con un investimento complessivo di 1,4 miliardi di euro il progetto mira a trasformare la rete scolastica in un simbolo di resilienza e innovazione.

L’iniziativa, che interessa circa 450 interventi in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria non si limita a riparare i danni del sisma, ma punta a creare strutture sicure, moderne ed efficienti.

Un programma senza precedenti per l’edilizia scolastica

La Struttura commissariale ha avviato uno dei più vasti programmi di edilizia scolastica mai realizzati nel Centro Italia. Attraverso l’Ordinanza speciale n. 31 del 2021 è stato organizzato un programma da 900 milioni di euro per 227 edifici scolastici.

Questo piano ha permesso di avviare in modo coordinato un numero così rilevante di interventi, mettendo a disposizione degli enti attuatori procedure, progettisti e imprese specializzate. Il commissario Castelli ha sottolineato che l’obiettivo non è solo riparare ciò che è stato danneggiato, ma costruire una rete scolastica più sicura, moderna, accessibile ed efficiente.

Nuovi standard per le scuole del futuro

Le nuove scuole sono progettate nel rispetto dei più elevati requisiti di sicurezza sismica e secondo lo standard Nearly Zero Energy Building (nZEB). Questi edifici ad altissima prestazione energetica hanno consumi ridotti e una crescente capacità di produrre l’energia necessaria al proprio funzionamento.

Tra i progetti più significativi ci sono l’Istituto Ugo Betti di Camerino il nuovo ITTS Eustachio Divini di San Severino Marche e la scuola Cagnucci di Ascoli Piceno. Questi esempi rappresentano solo una parte del lavoro che sta attraversando tutto l’Appennino centrale.

Investire nella scuola per costruire il futuro

Castelli ha sottolineato che investire nella scuola significa alimentare la restanza e la tornanza. Questo implica creare le condizioni affinché i giovani possano scegliere di restare nei territori dell’Appennino senza rinunciare alla qualità della formazione e alle opportunità.

La ricostruzione delle scuole rappresenta una delle scelte più importanti compiute, perché una comunità che investe nell’istruzione afferma di credere nel proprio futuro. Ogni campanella che torna a suonare nei nostri territori è la voce di una comunità che sceglie il futuro.

Il commissario ha rivolto un augurio a tutti gli studenti, insegnanti e famiglie, augurando un anno scolastico ricco di conoscenza, crescita, amicizia e scoperte.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.