Il Comune di Benevento e la Regione Campania hanno sottoscritto l’Accordo di Programma per l’attuazione del PRIUS (Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile), aprendo la via a un piano di trasformazione urbana finanziato dal PR Campania FESR 2026-2027 per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro. L’intesa, firmata dagli amministratori locali, definisce la ripartizione delle risorse e affida al Comune il ruolo di autorità urbana per la gestione degli interventi. Il piano mira a riqualificare sia il centro storico sia le periferie, puntando su spazi verdi, percorsi pedonali e migliorie infrastrutturali.
Dettagli finanziari e progetto complessivo del Prius
Nel dettaglio, il finanziamento complessivo si articola in una componente base e in una componente premiale: circa 13,8 milioni per la parte principale e ulteriori 3,5 milioni di premialità, per un totale arrotondato a 17,2 milioni. Queste risorse sosterranno 19 interventi distribuiti sul territorio comunale. Il programma si concentra su riqualificazione urbana creazione di nuovi spazi verdi, miglioramento della fruibilità pedonale e interventi infrastrutturali con impatti tangibili sulla qualità della vita dei residenti.
Il Parco delle Streghe come intervento centrale
Al centro del piano c’è il progetto del Parco delle Streghe pensato come sito tematico in continuità con il Parco De Mita. L’opera, affidata alla progettazione di Dante Ferretti occupa una fetta rilevante della dotazione finanziaria, con un impegno vicino agli 8 milioni. L’obiettivo dichiarato è trasformare il parco in un’attrazione culturale e turistica che valorizzi la tradizione legata alle janare e alle leggende locali, ampliando il richiamo verso i visitatori delle aree metropolitane vicine e contribuendo a un’offerta turistica integrata.
Interventi sul territorio e infrastrutture correlate
Oltre al Parco delle Streghe, il piano include la riqualificazione di aree pedonali e spazi verdi in diversi quartieri: Rione LibertàCretarossavia Pertini l’area Flora-Sala la zona dell’Anfiteatro Romano e la Basilica Madonna delle Grazie. Questi interventi mirano a migliorare la fruibilità pubblica, aumentare la qualità ambientale e favorire la coesione sociale attraverso spazi più accessibili e sicuri. La gestione tecnica è affidata all’ufficio comunale guidato dal dirigente tecnico, il cui lavoro è stato evidenziato come elemento chiave per la fattibilità delle opere.
Depuratore e altre opere infrastrutturali
Una notizia rilevante, legata però a un percorso amministrativo e tecnico più complesso, riguarda l’avvio della gara europea gestita da Sogesid per la realizzazione del depuratore. Secondo l’amministrazione comunale, la conclusione positiva della procedura permetterà finalmente l’avvio dei lavori per un’infrastruttura che la città non ha mai avuto su scala moderna, con ricadute importanti per la tutela ambientale e la gestione delle acque.
Criticità quotidiane e rapporti istituzionali
Pur celebrando l’arrivo delle risorse, il sindaco ha posto l’accento su criticità concrete: la mancanza di fondi per la manutenzione ordinaria delle strade rimane un problema sentito dai cittadini. L’amministrazione segnala l’assenza di bandi specifici e invoca maggiore attenzione da parte degli enti regionali per le opere di manutenzione ordinaria, che incidono sulla sicurezza e sulla mobilità quotidiana. L’assessore regionale al governo del territorio, intervenendo alla firma, ha riconosciuto la problematica e annunciato il proprio impegno nel sollecitare i competenti uffici regionali per trovare soluzioni condivise.
Cooperazione tra Comune e Regione
La firma dell’accordo è stata descritta come l’inizio di una collaborazione più stretta tra Palazzo Mosti e Palazzo Santa Lucia finalizzata a mettere in rete interventi di rigenerazione urbana, trasporto e servizi. Il trasferimento della responsabilità gestionale del programma al Comune è accompagnato da un impegno tecnico e amministrativo affinché i progetti vengano eseguiti nei tempi e secondo la qualità prevista. Figure come il vicesindaco delegato al Prius e il dirigente regionale responsabile del programma sono indicate come punti di riferimento per l’attuazione.



