Rosella Sensi è una figura che ha attraversato due mondi apparentemente distanti: il calcio di alto livello e la vita amministrativa di un piccolo borgo marchigiano. Nata da Franco Sensi, l’uomo che portò l’AS Roma al suo terzo scudetto, ha iniziato il suo percorso accademico alla Luiss, dove ha conseguito una laurea in giurisprudenza.
Le tappe sportive: dall’amministrazione alla presidenza dell’AS Roma
Nel mondo del calcio, Rosella ha prima ricoperto il ruolo di amministratore delegato della squadra, dimostrando capacità di gestione finanziaria e organizzativa. Il 28 agosto 2008 è stata nominata presidente dell’AS Roma, carica che ha mantenuto fino al 28 giugno 2011. Durante quei tre anni ha dovuto mediare tra le esigenze dei giocatori, le aspettative dei tifosi e le pressioni degli sponsor, imparando a leggere le dinamiche di squadra come si legge un libro di tattica.
Le lezioni apprese in campo
Tra le competenze acquisite vi sono la capacità di mediare tra istanze diverse e di valorizzare i talenti, scegliendo non solo in base al rendimento sportivo ma anche all’allineamento di valori personali. Queste capacità si sono rivelate fondamentali quando, qualche anno dopo, ha deciso di mettere le proprie energie al servizio di Visso, il paese dove la sua famiglia ha radici profonde.
Visso, la “Perla dei Sibillini”: dal ruolo di sindaco alle sfide post-terremoto
Dal 2024 Rosella Sensi ricopre la carica di sindaco di Visso, un comune che ha subito gravi danni nel terremoto del 2016. Il suo impegno è guidato da valori tramandati dal nonno Silvio e dal padre Franco, che avevano già ricoperto la stessa carica. In una dichiarazione, ha spiegato che Visso rappresenta per lei “un luogo di relazioni sincere, montagne che insegnano resilienza e tradizioni vive”.
Progetti di ricostruzione e identità
Il suo obiettivo è una ricostruzione autentica che restituisca al borgo la sua bellezza, la memoria storica e la fiducia ai cittadini. La sfida richiede pazienza, perseveranza e capacità di coordinare istituzioni pubbliche e private, competenze che ha affinato nella gestione della squadra di calcio e nella direzione della Compagnia Italpetroli.
La polemica con James Pallotta sui debiti della Roma
Nel 2019 Rosella Sensi è tornata sotto i riflettori per una dura risposta al presidente americano James Pallotta. Pallotta aveva descritto l’acquisto della Roma nel 2011 come avvenuto “in una situazione di grave difficoltà finanziaria”. Rosella ha definito tali affermazioni “alibi” e ha ribadito che i presunti debiti riguardavano il *patrimonio privato* della famiglia Sensi, non il bilancio del club.
Difesa del patrimonio familiare
Secondo le sue parole, “quando Pallotta ha preso la Roma c’era una passività consolidata irrisoria”. Ha offerto un confronto “faccia a faccia” per chiarire i fatti, sostenendo che i dati oggettivi dimostrano la sua versione. La ex presidente ha inoltre espresso la speranza che la squadra possa tornare presto a vincere, “perché merita i successi sportivi che le sono mancati da tempo”.
Il viaggio di Rosella Sensi, dalla vetta del calcio italiano alle sfide di una piccola comunità colpita dal sisma, è un esempio di come le competenze di leadership possano trasferirsi da un campo all’altro. La sua storia dimostra che la determinazione e i valori familiari possono guidare sia un club di Serie A sia la rinascita di un borgo segnato dal dolore.



