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29 Ottobre 2026

Europei guadagnano, Stellantis +15% e Unicredit annuncia addio

Il mercato italiano risale, Stellantis guadagna il 15% in borsa e Unicredit prepara un cambio di leadership: scopri tutti i dati e le analisi.

Europei guadagnano, Stellantis +15% e Unicredit annuncia addio

Il panorama azionario europeo ha mostrato segnali di ripresa dopo l’attesa sulla decisione della BCE. Il Mercato Italiano Borsa (MIB) ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 49.824,30 punti, seguito dal Mid-Cap (+0,9%) e dallo Small-Cap (+0,3%). Anche Parigi, Londra e Francoforte hanno registrato leggere oscillazioni positive, segnalando un ritorno della fiducia degli investitori.

Stellantis rompe la rottura: +15% dopo risultati migliori del previsto

Il colosso automobilistico Stellantis ha conquistato la vetta del MIB, con le azioni in crescita del 15% fino a €4,2805 per titolo. Il terzo trimestre ha portato ricavi di €37,61 miliardi (+1% su base annua) e un utile operativo rettificato di €256 milioni, superiore al consenso di €163 milioni. Il margine operativo si è attestato allo 0,7%, rispetto al 0,4% previsto. Nonostante il risultato netto rimanga negativo (€-453 milioni) e il free cash flow industriale abbia mostrato un deficit di circa €4 miliardi, il mercato ha premiato la capacità del gruppo di contenere i costi e di migliorare la performance rispetto al 2025.

Strategia di risparmio e impatto geografico

Il CEO Antonio Filosa ha ribadito la fiducia nel Value Creation Program, puntando a risparmi di €2,4 miliardi entro l’inizio del 2027. I ricavi hanno registrato crescita del 3% in Europa allargata e in Sud America, mentre il Nord America ha subito una flessione del 3% a causa di un fermo programmato della produzione. Medio Oriente-Africa ha mostrato un calo del 19% e Asia-Pacifico del 7%.

Le valutazioni degli analisti: prudenza tra ottimismo e riserve

Le principali società di ricerca hanno mantenuto una posizione prudente. Equita conferma la raccomandazione “hold” con target €5,5, definendo i risultati “meno negativi del temuto”. Citi mantiene un rating “neutral” e un prezzo obiettivo di €5, sottolineando la necessità di migliorare la redditività in Nord America ed Europa. Barclays assegna un peso pari al mercato e un target di €10, evidenziando la difficoltà di realizzare una svolta decisiva tra i produttori europei.

Altre opinioni di mercato

Akros e Kepler mantengono consigli neutrali, con target rispettivamente di €4,5 e €4,00. Akros nota che il margine nordamericano dello 0,4% supera le aspettative, mentre quello europeo del –2,2% delude. Kepler, invece, apprezza l’assenza di sorprese negative e una liquidità industriale di circa €42 miliardi. L’analista di eToro, Gabriel Debach, evidenzia che il mercato premia l’utile operativo sopra il consenso e la conferma delle prospettive, ma resta attento alla stagionalità del capitale circolante e alla capacità di tradurre i risparmi in margini più solidi.

Altri protagonisti della seduta: bancari, utility e industria

Nel contesto bancario, UniCredit ha annunciato che il presidente Pier Carlo Padoan lascerà la carica al termine del mandato, avviando una ricerca di successore con il comitato nomine. Intesa Sanpaolo ha ottenuto l’ok della BCE per un’OPA su Montepaschi-Mediobanca da oltre €30 miliardi, mirata a creare il secondo gruppo bancario più grande dell’Eurozona.

Movimenti nel settore energetico e industriale

ENI ha avviato le attività nel giacimento venezuelano Junín-5, spingendo l’azione a +1,6% a €26,89. Saipem ha aggiudicato contratti offshore per circa USD 121 milioni, garantendo l’utilizzo della flotta anche per il 2026-2027. A2A ha inaugurato un nuovo depuratore a Mazzano (Brescia) con un investimento di €12,7 milioni, di cui €4,5 milioni a fondo perduto dalla Lombardia.

Nel comparto dei beni di consumo, Technogym ha chiuso il 2026 con ricavi consolidados di €752 milioni (+6,1% rispetto al 2025), mentre Digital Bros ha registrato una flessione dell’1,7% ma ha confermato la leadership dei fratelli Galante.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.