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30 Giugno 2026

S&P Global: l’impatto del conflitto in Medio Oriente e degli investimenti in AI sull’economia

L'economia globale naviga tra le turbolenze del conflitto in Medio Oriente e la spinta innovativa degli investimenti in AI, con impatti significativi sui mercati energetici e finanziari.

S&P Global: l'impatto del conflitto in Medio Oriente e degli investimenti in AI sull'economia

L’economia mondiale si trova in un momento di bilanciamento delicato, tra le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz e l’impulso innovativo degli investimenti in intelligenza artificiale. Secondo l’ultimo rapporto del terzo trimestre 2026, l’andamento economico globale è influenzato da due forze contrastanti: da un lato, lo shock di offerta derivante dal conflitto in Medio Oriente, dall’altro, la crescita sostenuta degli investimenti nel settore tecnologico.

Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran è stato accolto con cautela, nonostante i mercati abbiano reagito positivamente. I prezzi dell’energia hanno subito un calo, ma non in misura così significativa come inizialmente temuto. Questo è dovuto, tra l’altro, ai prelievi dalle scorte e al reindirizzamento dei flussi energetici attraverso infrastrutture alternative, come l’oleodotto saudita East-West.

L’impatto del conflitto energetico sui mercati

Il conflitto nello Stretto di Hormuz ha avuto un impatto significativo sui prezzi dell’energia, anche se non così drastico come previsto inizialmente. I prezzi del petrolio e del gas non sono saliti quanto temuto, grazie a una serie di fattori, tra cui le maggiori esportazioni statunitensi e le minori importazioni cinesi. Tuttavia, l’incertezza persiste, e i mercati rimangono vigilanti.

L’inflazione è in aumento in molte regioni del mondo, con l’indice CPI che ha raggiunto il 4,2% negli Stati Uniti, il 3,2% nell’eurozona e il 4,8% come mediana dei mercati emergenti. Questo aumento è in gran parte attribuibile ai prezzi più alti dell’energia, che si stanno trasferendo ai consumatori finali.

Il ruolo cruciale degli investimenti in AI

Nonostante le tensioni geopolitiche, il settore dell’intelligenza artificiale continua a crescere a un ritmo sostenuto. Secondo le stime, gli investimenti in AI hanno contribuito per metà alla crescita della spesa del settore privato negli Stati Uniti nel 2026, e questo trend prosegue nel 2026. La produttività aumentata grazie all’AI rappresenta un fattore chiave per bilanciare l’impatto negativo dello shock energetico.

Le banche centrali stanno adottando un orientamento più restrittivo, con rialzi dei tassi di interesse in molte parti del mondo. La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di 25 punti base a giugno, mentre anche la Federal Reserve ha mostrato segnali di un orientamento al rialzo. Questi movimenti sono in risposta all’aumento dell’inflazione e alla necessità di mantenere la stabilità economica.

Le prospettive future e i rischi

Le prospettive future rimangono incerte, con rischi che propendono verso l’alto rispetto allo scenario di base. Tra i principali rischi ci sono un possibile ritmo più rapido di normalizzazione nello Stretto di Hormuz e una crescita della produttività più elevata grazie all’AI. Tuttavia, è chiaro che il mondo dell’energia non tornerà ai livelli pre-bellici, con conseguenze durature per la globalizzazione.

La capacità di navigare tra queste forze contrastanti sarà cruciale per determinare il futuro economico del mondo.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.