Il Venezuela è stato colpito da un violento terremoto di magnitudo 7.5, seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 7.1. Il sisma ha causato gravi danni in diverse regioni del paese, tra cui Caracas, La Guaira, Miranda, Aragua, Carabobo e Falcon. Le prime stime parlano di 32 morti e 700 feriti, ma il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore.
La situazione a Caracas e dintorni
La capitale Caracas è una delle aree più colpite dal terremoto. Numerosi edifici residenziali e commerciali sono crollati, e l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía ha subito gravi danni strutturali. Le autorità hanno sospeso i voli e stanno effettuando verifiche tecniche per accertare l’entità dei danni. La gente si è riversata per strada in stato di shock, e le comunicazioni telefoniche sono state interrotte a causa dell’elevata domanda simultanea sulle reti.
Le dichiarazioni delle autorità
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha lanciato un appello all’unità nazionale. “La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente”, ha affermato Rodriguez. La presidente ha anche informato che La Guaira è lo stato più colpito, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi.
Gli aiuti internazionali
Diversi paesi hanno offerto aiuto al Venezuela in seguito al terremoto. Gli Stati Uniti, attraverso il presidente Donald Trump, hanno dichiarato di essere pronti a intervenire rapidamente per assistere il paese. “Le due grandi scosse che hanno colpito il grande popolo del Venezuela sono entrambe di enorme intensità e hanno provocato un numero devastante di morti”, ha scritto Trump sul social Truth.
Anche l’Italia ha espresso solidarietà al popolo venezuelano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente Rodriguez, esprimendo il cordoglio dell’Italia per le vittime. “Siamo vicini al popolo del Venezuela”, ha affermato Tajani, aggiungendo che l’Italia e l’Europa aiuteranno il paese.
Le reazioni dei leader internazionali
Il presidente del Messico, Nayib Bukele, ha offerto aiuti al Venezuela, nonostante le passate tensioni politiche. “Vi inviamo tutta la nostra solidarietà e le nostre preghiere. Siate forti, Venezuela”, ha scritto Bukele su X. Anche il primo ministro indiano Narendra Modi ha espresso il suo cordoglio e ha offerto assistenza al paese.
Le condizioni dei cittadini italiani
Il ministro Tajani ha informato che gli italiani in Venezuela registrati con il sistema Viaggiare Sicuri sono stati tutti contattati e al momento non ci sono vittime tra i connazionali. Tuttavia, alcune famiglie italiane non possono rientrare nelle loro case a causa dei danni causati dal terremoto. L’ambasciata italiana a Caracas sta accogliendo queste famiglie e sta seguendo minuto per minuto la situazione.
Le autorità venezuelane hanno assicurato che l’ambasciata italiana verrà informata in tempo reale su eventuali problemi per i connazionali. La situazione rimane critica, e le squadre di soccorso stanno lavorando senza sosta per salvare vite e fornire assistenza alle popolazioni colpite.



