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7 Settembre 2026

Titoli di Stato in calo globale: inflazione e tassi d’interesse sotto osservazione

I rendimenti dei titoli di Stato stanno salendo ai massimi dal 2008, trainati da timori sull'inflazione e aspettative di rialzi dei tassi

Titoli di Stato in calo globale: inflazione e tassi d'interesse sotto osservazione

I mercati obbligazionari stanno vivendo una fase di forte turbolenza, con i rendimenti dei titoli di Stato che raggiungono livelli record non visti dal 2008. Questo fenomeno, che sta interessando sia l’Europa che gli Stati Uniti e il Giappone, è legato principalmente ai timori sull’inflazione e alle aspettative di rialzi dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali.

La situazione è particolarmente critica in Europa, dove i conflitti in Medio Oriente e le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran stanno alimentando le preoccupazioni per l’andamento dei prezzi energetici. I dati Eurostat hanno mostrato un’accelerazione dell’inflazione nell’Eurozona al 3,3% ad agosto, con un aumento significativo dei costi energetici.

L’impatto sui titoli di Stato europei

Il rendimento del titolo decennale tedesco, considerato il benchmark per l’Eurozona, ha raggiunto il 3,36%, il livello più alto in 15 anni. Anche i titoli francesi e italiani stanno registrando aumenti significativi, con il decennale francese al 4,21% e quello italiano al 4,22%. Particolarmente volatile è il titolo decennale britannico, che ha toccato il 5,18%, il massimo dal 2007.

Gli analisti di ING hanno commentato che l’impennata dell’inflazione complessiva rende più accettabile un rialzo dei tassi da parte della BCE a settembre. Tuttavia, il tasso di inflazione di base, che rimane contenuto, potrebbe alimentare un dibattito su un possibile ulteriore aumento in territorio restrittivo.

La situazione negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole ha aumentato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni ha raggiunto il 4,79%, il livello più alto da gennaio 2025, mentre il trentennale è al 5,27%, il massimo dal 2007.

La preoccupazione principale riguarda la parte a lungo termine della curva, con il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni che ha chiuso sopra il 5% in 55 occasioni dal 1° gennaio. Questo livello non si vedeva dal 2006, e ha raggiunto un picco del 5,34% a metà agosto. Gli analisti di TP ICAP Midcap sottolineano che questa pressione al rialzo è difficile da contenere, nonostante l’ampliamento del programma di riacquisto di obbligazioni annunciato dal Tesoro statunitense.

Le dichiarazioni di Scott Bessent, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, continuano a far discutere. Bessent ha affermato che l’inflazione di base è rimasta molto contenuta e che non si alzano i tassi in caso di shock dell’offerta. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che i tassi sono troppo alti e che aumentarli sarebbe ‘ridicolo’, ma ha anche aggiunto che Warsh ‘farà ciò che deve fare’.

Il caso del Giappone

In Giappone, il rendimento del titolo decennale ha toccato il massimo degli ultimi 30 anni, sfondando quota 3%. Questa tendenza è guidata dalle preoccupazioni per l’inflazione e dalle aspettative del mercato che un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Bank of Japan sia ormai altamente probabile.

A spingere il sell-off sono state le dichiarazioni di Bessent, il quale ha suggerito alla Bank of Japan di aumentare i tassi in modo più aggressivo. Il Ministro delle Finanze giapponese Katayama ha poi affermato di non aver discusso con lui i tassi, dichiarando ai media di ‘avere informazioni che il mercato non possiede’ e di credere che ‘il governo giapponese e la Bank of Japan adotteranno misure che porteranno a un rafforzamento dello yen’.

Gli analisti di TP ICAP Midcap hanno scritto che ‘il mercato obbligazionario sta inviando un segnale coerente a livello globale, a poche settimane dalla stagione dei bilanci 2027 e dalle riunioni delle banche centrali di settembre: i premi a termine si stanno ricostruendo ovunque’.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.