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3 Agosto 2026

Uefa e confederazioni contro Infantino:

Uefa e confederazioni contro Infantino:

Uefa e confederazioni contro Infantino:

Il mondo del calcio è in subbuglio dopo la scoperta di manovre segrete e accordi opachi promossi dal presidente della FIFA, Gianni Infantino. La decisione di ritirare un controverso piano di investimenti privati non ha placato le critiche, anzi ha innescato una crisi di fiducia senza precedenti.

La UEFA, guidata da Aleksander Čeferin, ha lanciato un duro attacco contro Infantino, accusandolo di aver perso la fiducia non solo dell’organizzazione europea, ma di gran parte della comunità calcistica globale. La situazione è esplosa dopo il ritiro del piano di investimento privato, che avrebbe dovuto raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari attraverso una nuova controllata commerciale chiamata FIFA Forward Enterprise (FFE).

Le accuse della UEFA: mancanza di trasparenza e promesse non mantenute

La UEFA ha definito il piano di Infantino come un “accordo losco, opaco e negoziato a porte chiuse”, sottolineando che non è stato trasparente e che non ha beneficiato il calcio. Secondo l’organizzazione europea, Infantino non ha mantenuto le promesse fatte durante la sua candidatura alla presidenza nel 2016, tra cui la trasparenza e l’uso dei fondi della FIFA per lo sviluppo del calcio.

“L’attuale leadership della FIFA non ha perso solo la fiducia della UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio”, ha dichiarato la UEFA. L’organizzazione ha inoltre annunciato che lavorerà con le proprie federazioni e altre confederazioni per comprendere come sia potuto accadere tutto ciò e per elaborare un piano che impedisca il ripetersi di simili situazioni.

Le reazioni delle confederazioni e delle federazioni nazionali

Non solo la UEFA ha criticato Infantino. Anche la CONCACAF, la confederazione del Nord e Centro America e dei Caraibi, ha chiesto un riesame completo della presidenza di Infantino, accusandolo di “scarsa governance e leadership”. La CONCACAF ha affermato che il piano di Infantino è stato avanzato “al di fuori di ogni quadro di governance consolidato, senza trasparenza, consultazione o un corretto iter procedurale”.

Anche le federazioni nazionali hanno espresso le loro preoccupazioni. La federcalcio inglese (FA) ha chiesto un riesame completo e rigoroso della leadership e della governance della FIFA, mentre la federcalcio tedesca (DFB) ha invocato una completa riforma interna. “Insieme alla UEFA e alle altre confederazioni dobbiamo fare in modo che alla FIFA si affermi una cultura profondamente diversa, in cui soprattutto le decisioni tornino a essere discusse e prese dai membri all’interno degli organi di governo”, ha dichiarato la DFB.

Le conseguenze per Infantino e il futuro della FIFA

La crisi di fiducia verso Infantino potrebbe avere conseguenze significative per il futuro della FIFA. La UEFA ha già annunciato che inizierà a collaborare con partner e parti interessate in tutto il mondo per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma FIFA Forward. Tuttavia, la ricostruzione della fiducia nella FIFA è solo all’inizio.

Le elezioni presidenziali della FIFA sono previste per marzo 2027, e fino a ieri Infantino sembrava navigare in acque agitate ma sicure, forte del fatto di essere l’unico candidato ufficiale alla propria successione. Ora, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente, con possibili sfide alla sua leadership e richieste di maggiore trasparenza e accountability.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.