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9 Agosto 2026

448 milioni per la transizione digitale ed ecologica delle Pmi meridionali

Nuove opportunità per le Pmi del Sud con il programma Investimenti sostenibili 4.0: scopri come accedere ai finanziamenti per modernizzare la tua impresa.

448 milioni per la transizione digitale ed ecologica delle Pmi meridionali

Il governo italiano ha messo a disposizione 448 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese del Sud Italia. Questo fondo, destinato alle regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna mira a promuovere la modernizzazione degli impianti l’adozione di tecnologie digitali e l’efficienza energetica.

Il programma, denominato Investimenti sostenibili 4.0 è stato lanciato con un decreto direttoriale firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso. Le risorse sono destinate a sostenere progetti di investimento innovativi e sostenibili, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.

Chi può accedere ai finanziamenti?

Le micro e piccole imprese hanno una quota riservata del 25% delle risorse totali. I progetti ammessi devono avere un valore compreso tra 750mila e 5 milioni di euro. Le imprese manifatturiere possono utilizzare questi fondi per sostituire macchinariautomatizzare processi produttiviintrodurre nuove tecnologie digitali o ridurre i consumi energetici.

Le spese finanziabili includono l’acquisto di nuovi macchinariimpiantiattrezzaturesoftware e licenze. Sono ammesse anche le spese per opere murarie necessarie alla realizzazione degli investimenti, entro i limiti stabiliti dal provvedimento.

Sostenibilità e innovazione

Una parte significativa del programma è dedicata alla sostenibilità ambientale. Le imprese possono ottenere finanziamenti per certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica ed energetica. L’obiettivo è promuovere progetti che migliorino la produttività riducendo al contempo l’impatto ambientale e i consumi di energia.

Il sostegno pubblico può coprire fino al 75% delle spese ammissibili. L’agevolazione è composta da un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento e un finanziamento agevolato a tasso zero che può coprire un ulteriore 40% delle spese. Il finanziamento dovrà essere restituito in un periodo massimo di sette anni.

Come accedere ai finanziamenti?

La gestione della misura è affidata a Invitalia l’Agenzia per lo sviluppo del governo. Le aziende potranno iniziare a precompilare le richieste sulla piattaforma informatica a partire dal 10 settembre 2026 mentre l’invio delle domande aprirà il 6 ottobre 2026.

Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, sarà utilizzata una graduatoria di merito per selezionare i progetti da finanziare.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.