Al 34° Forum di Rapallo, professionisti del settore immobiliare hanno discusso come la digitalizzazione stia ridefinendo i parametri di redditività e di rischio degli investimenti immobiliari.
La tavola rotonda “PropTech: innovazione e leva di rendimento”, organizzata da Scenari Immobiliari in partnership con RINA Prime, ha messo in evidenza dati concreti che mostrano un potenziale valore aggiunto di oltre 340 milioni di euro su un patrimonio di 2,5 miliardi.
Impatti finanziari della digitalizzazione immobiliare
Secondo la simulazione presentata, l’adozione di soluzioni PropTech avanzate su un portafoglio di 2,5 miliardi porta a un incremento del valore degli asset pari al 14 %. La riduzione del rischio operativo e l’ottimizzazione dei processi consentono di aumentare il reddito operativo netto di quasi 10 % diminuire le spese di manutenzione del 20 % e accrescere il flusso di cassa netto del 15 %.
Scenari di una Sgr italiana di medie dimensioni
Il caso analizzato riguarda una Sgr con 72 immobili, oltre 1,27 milioni di metri quadrati, per un valore totale di 2,5 miliardi di euro. In un arco di cinque anni, l’applicazione di piattaforme PropTech aggiungerebbe circa 342,5 milioni di euro corrispondenti a 14,5 % del valore iniziale. I fattori trainanti includono la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione dei consumi energetici e una gestione più efficiente della vacancy e della tenant retention.
Le tecnologie chiave dietro il cambiamento
Intelligenza artificiale, big data Internet of Things e digital twin sono gli strumenti che permettono una visibilità continua sugli asset. Le soluzioni cloud consentono di aggregare dati provenienti da sistemi eterogenei, trasformandoli in insight operativi utili per decisioni di investimento più consapevoli. In particolare, la capacità di monitorare in tempo reale le performance energetiche riduce i costi di gestione e contribuisce al rispetto degli standard ESG.
Prospettive per gli operatori del mercato
Francesca Zirnstein, direttrice generale di Scenari Immobiliari, ha sottolineato che “il vero cambiamento non è l’adozione di nuove tecnologie, ma la capacità di trasformare dati in governance del patrimonio”. L’adozione di PropTech diventa così un elemento di differenziazione per gli operatori istituzionali, soprattutto in un contesto dove la trasparenza ESG è sempre più cruciale. Andrea Migliore di RINA Prime aggiunge che i property manager stanno evolvendo da semplici fornitori di servizio a veri partner strategici, capaci di anticipare criticità e di ottimizzare investimenti, consumi e strategie di valorizzazione.



