Il panorama cripto odierno è dominato da un rally generalizzato delle altcoin mentre Bitcoin continua a muoversi in un range stretto intorno agli 84.000 dollari. La tendenza è emersa nonostante un grave hack subito da Bitget, che ha comportato una perdita di 351,6 milioni di dollari. Il mercato, invece di reagire con panico, ha mostrato una sorprendente resilienza, spinto da dati positivi su diversi indici settoriali e da segnali istituzionali favorevoli.
Spinta delle altcoin e performance degli indici settoriali
Nel corso delle ultime 24 ore, Quant è salita del 39 %, trainando l’intero CoinDesk 100 con 93 token su 100 in rialzo. Gli indici CoinDesk Computing e DeFi Select hanno registrato rispettivamente +9,5 % e +8,7 %, ben al di sopra del benchmark misto con +2,5 %. Token come ChainlinkInternet Computer e Bittensor hanno alimentato la crescita del segmento computing evidenziando un interesse crescente per le soluzioni cloud e decentralizzate. Parallelamente, l’indice di stagione delle altcoin di CoinMarketCap ha toccato 56 su 100, il valore più alto degli ultimi tre mesi.
Hack di Bitget: l’impatto limitato grazie al fondo di protezione
Il furto di Bitget si è verificato mediante la compromissione di un sistema di backend del wallet, consentendo agli aggressori di falsificare le transazioni. La società ha rassicurato gli utenti dichiarando che il fondo di protezione da 464 milioni di dollari copre integralmente la perdita, mentre i prelievi sono stati temporaneamente sospesi per una revisione completa della sicurezza. La profonda copertura assicurativa ha impedito una reazione a catena nei mercati, dimostrando quanto i protocolli di protezione possano attenuare gli shock di sicurezza.
Novità istituzionali: futures CME su Bitcoin Cash e Uniswap
Il CME Group ha annunciato l’introduzione dei futures su Bitcoin Cash e Uniswap a partire dal 19 ottobre, aprendo la porta a investimenti istituzionali più ampi. L’arrivo di questi contratti ha già spinto il prezzo di Bitcoin Cash a +33,9 % nelle ultime 24 ore, portandolo a 338,78 $, mentre Uniswap ha guadagnato +16,9 % nello stesso periodo. Inoltre, Bitwise ha lanciato su Xetra il primo ETP legato al token Lighter contribuendo a un rialzo dell’8,7 % del token. Questi movimenti evidenziano un cambiamento di paradigma: da asset “solo retail” a strumenti riconosciuti dai grandi operatori finanziari.
Bitcoin Cash: accelerazione tecnica e prossime resistenze
Il prezzo di Bitcoin Cash ha raggiunto i 351 USDT, segnando un incremento settimanale del 33,9 % e una crescita mensile del 41 %. Dopo il breakout di metà giugno 2023, il token ha consolidato una traiettoria rialzista, con la prima resistenza strategica fissata a 376 USDT e quella primaria a 433 USDT. L’analisi on-chain indica un forte flusso di capitali verso il livello di 384 USDT suggerendo che la prossima fase potrebbe vedere un test della zona 433 USDT, se la pressione di acquisto persisterà.
Akedo: crollo improvviso dopo il picco storico
Il progetto Akedo che combina gaming e intelligenza artificiale generativa, ha subito una caduta del 15,6 % dopo aver toccato un ATH di 0,16245 USDT il 20 settembre. La discesa è stata accentuata dallo sblocco di token per un valore di oltre 80 milioni di dollari il 21 settembre, un evento percepito come una nuova offerta sul mercato. Il rapido rialzo seguito dal forte ribasso richiama gli schemi tipici del pump-and-dump alimentando dubbi sulla stabilità del token a lungo termine.
Posizionamento sui derivati: open interest e attività delle whale
Nel segmento dei futures, il rapporto long/short dei taker è tornato a una quasi perfetta neutralità, attestandosi intorno al 50 %. Il volume scambiato è sceso del 17 % a 206 miliardi di dollari, mentre l’open interest è aumentato dell’1,8 % a 153 miliardi, indicando una fase di detenzione piuttosto che di scambio attivo. Le balene di Binance mantengono una posizione netta rialzista, con un rapporto long/short di 1,33 e un rapporto di posizioni totali di 1,87. Token come ZEC e LINK mostrano un open interest in crescita superiore al guadagno di prezzo, segnalando l’entrata di nuovi capitali piuttosto che semplici coperture.
Contesto macro: Nasdaq in calo, energia in ripresa
Parallelamente, i mercati azionari statunitensi hanno registrato una discesa marcata: il Nasdaq-100 è sceso di oltre l’1 %, con le azioni legate ai chip e all’AI (NVDA, Google, Amazon) in perdita. Il petrolio invece, è tornato a guadagnare, con il Brent sopra i 99 $, grazie a una leggera riduzione delle tensioni nello Stretto di Hormuz. Queste dinamiche hanno influito sul sentiment globale, spingendo gli investitori a ricorrere a asset più difensivi come le altcoin, soprattutto quelle con fondamentali solidi e supporto istituzionale.



