Negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno registrato un evidente rialzo dei prezzi dei carburanti. Secondo i dati compilati da AAA la benzina senza piombo ha chiuso la settimana con un aumento del 3,8% rispetto a sette giorni prima, mentre il diesel ha toccato un +4,5%. Questi incrementi si sommano a una tendenza già in atto da diverse settimane, spingendo i consumatori a un maggiore prezzo alla pompa e alimentando le discussioni sul futuro della domanda di energia negli USA.
Riduzione dei prelievi dalla Strategic Petroleum Reserve
Un altro elemento di rilievo riguarda l’andamento dello Strategic Petroleum Reserve (SPR). Dal 7 giugno al termine del periodo di quattro settimane successive, il prelievo medio è stato di circa 7,5 milioni di barili a settimana. Nei cinque settimane che hanno seguito, fino ai primi di agosto, la media è scesa a 4,2 milioni per poi ridursi ulteriormente a 2,8 milioni nell’ultimo quinquennio osservato. Se il ritmo dovesse stabilizzarsi intorno ai 2,5 milioni di barili settimanali la riserva arriverebbe al limite inferiore di 250-300 milioni di barili entro quattordici settimane, un punto critico per la capacità di estrazione fisica e per la manutenzione degli impianti.
Utilizzo quasi totale della capacità di raffinazione statunitense
Parallelamente, l’uso delle raffinerie ha toccato livelli di occupazione molto alti. L’attuale tasso di utilizzo della capacità di distillazione del greggio si attesta al 96,80% in calo rispetto al 97,80% della settimana precedente, ma comunque ben al di sopra della media storica del 89,76%. Il picco più recente, registrato nell’ultima settimana di agosto, aveva raggiunto il 98,0% dimostrando la pressione costante sulle strutture di raffinazione e la limitata flessibilità in caso di improvvisi aumenti della domanda.
Altri prezzi energetici in evidenza: avgas e Jet A in California
Nel contesto della stessa settimana, i prezzi dei carburanti avio-navali hanno mostrato dinamiche diverse. In California, l’Avgas è stato quotato a 7,58 $ al gallone mentre il Jet A ha chiuso a 7,50 $. Queste cifre, seppur più elevate rispetto a quelle della benzina, riflettono le specificità del mercato aeronautico e la dipendenza da forniture globali di cherosene, anch’esso influenzato dalle oscillazioni del prezzo del greggio.
Contesto geopolitico e altre considerazioni di mercato
Il contesto internazionale rimane altrettanto determinante. Nel 2025, le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz hanno registrato una media di 20 milioni di barili al giorno sottolineando l’importanza delle rotte marittime per la sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre, dichiarazioni recenti del presidente del Belarus hanno evidenziato la difficoltà di fornire potassio ai mercati occidentali a causa di contratti già pienamente impegnati, confermando che le tensioni diplomatiche possono incidere indirettamente sui costi energetici globali.



