L’Emilia-Romagna compie un passo concreto nella costruzione di un modello di sviluppo fondato sull’economia sociale. Dopo l’approvazione degli indirizzi strategici da parte della Giunta regionale, la Regione ha pubblicato il primo bando operativo che mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere progetti pilota finalizzati a creare ecosistemi territoriali innovativi di economia sociale.
Il provvedimento individua i soggetti pubblici territoriali — Comuni, Province, Unioni di Comuni e la Città Metropolitana di Bologna — come capofila e abilitatori dei partenariati. Le candidature potranno essere presentate dal 1 ottobre al 15 dicembre 2026 e i progetti selezionati dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2028. Questo primo intervento è pensato come un movimento d’avvio di una strategia regionale organica che vuole tradurre principi culturali in strumenti di sviluppo.
Il quadro strategico e le missioni indicate dalla Regione
La misura prende corpo all’interno degli indirizzi strategici per l’economia sociale approvati il 3 giugno, che definiscono cinque missioni prioritarie: il riconoscimento dell’economia sociale, l’integrazione con le filiere produttive, l’innovazione sociale e tecnologica, la valorizzazione del capitale umano e la creazione di ecosistemi territoriali. Questa architettura è pensata per essere progressiva, inclusiva e allineata al Social Economy Action Plan europeo e al Piano d’azione nazionale dell’economia sociale.
Obiettivo culturale e strumenti operativi
La Regione sottolinea come non si tratti soltanto di uno stanziamento finanziario: le risorse servono a favorire un cambiamento culturale che ponga la centralità della persona la governance partecipativa e il reinvestimento degli utili come riferimenti per l’intero sistema produttivo. Per mettere in pratica questi principi il bando privilegia partenariati ampi e stabili, richiedendo la presenza di soggetti dell’economia sociale, imprese for profit e attori della ricerca e dell’innovazione.
Ambiti di intervento concreti e impatti attesi
I progetti finanziabili dovranno avere impatto sociale, economico e ambientale e potranno riguardare ambiti specifici come rigenerazione urbana e housing sociale sviluppo delle filiere locali, contrasto allo spopolamento delle aree interne, misure contro la povertà e le vulnerabilità, tutela ambientale e economia circolare. Sono inclusi anche interventi su comunità energetiche welfare territoriale e uso etico delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nei servizi locali.
Il criterio guida è l’approccio ecosistemico non si finanziano più singole iniziative isolate, ma reti che dimostrino capacità di co-investimento pubblico-privato e obiettivi trasformativi misurabili. In questo modo la Regione punta ad attivare leve finanziarie che attraggano capitale privato verso sfide locali strategiche.
Ruolo delle cooperative e peso economico dell’economia sociale in regione
La strategia riconosce la cooperazione come attore centrale: nell’Emilia-Romagna l’economia sociale contribuisce in modo significativo all’occupazione e al valore prodotto sul territorio. In termini quantitativi, il settore rappresenta una quota importante di imprese e posti di lavoro regionali, con la cooperazione che genera la parte più rilevante del valore aggiunto dell’ecosistema sociale.
Per il mondo cooperativo questo bando rappresenta un’opportunità per consolidare ruoli di filiera e sperimentare soluzioni integrate che mettano insieme partecipazione sociale, impresa e ricerca.
Supporto alla progettazione e governance futura
Per facilitare la partecipazione la Regione, in collaborazione con Art-ER, organizzerà incontri territoriali aperti e attiverà uno sportello di supporto per la costruzione delle proposte e la presentazione delle candidature. L’azione si inserisce in un percorso più ampio che prevede una mappatura delle policy regionali e l’istituzione di un Osservatorio dedicato per monitorare l’attuazione della strategia.
I vertici regionali hanno infine annunciato che, dopo la fase di attivazione prevista dagli indirizzi strategici e la valutazione dei risultati iniziali, si procederà alla definizione di una legge regionale specifica sull’economia sociale. L’intento dichiarato è fare dell’Emilia-Romagna un laboratorio avanzato e un interlocutore di riferimento a livello nazionale ed europeo per le trasformazioni legate all’economia sociale.
Con il bando da 5 milioni la Regione avvia



