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28 Giugno 2026

Basilicata, investimento nello sport e numeri che convincono a livello nazionale

La Regione Basilicata ha presentato un report sulle politiche sportive che evidenzia investimenti per 76 milioni, 804 impianti censiti e un ritorno sociale di 2,6 euro per ogni euro speso. Il piano privilegia i giovani e la scuole con 63 euro pro capite per le infrastrutture scolastiche.

Basilicata, investimento nello sport e numeri che convincono a livello nazionale

La mobilitazione intorno allo sport in Basilicata ha assunto un carattere strategico: non più una semplice voce di spesa, ma un elemento previsto nella progettazione dello sviluppo locale. Le autorità regionali hanno illustrato un quadro che unisce cifre precise, interventi infrastrutturali e misure rivolte ai più giovani, sostenendo l’idea che lo sport possa concorrere a salute, inclusione e rilancio economico dei territori.

Alla base del percorso c’è una programmazione plurifonte che combina risorse europee, nazionali e del Pnrr, accompagnata da un censimento dettagliato delle strutture presenti sul territorio. L’approccio è partecipativo e si è tradotto in confronti tra Regione, CONI e altri enti sportivi per tradurre il capitale infrastrutturale in opportunità diffuse.

Risorse stanziate e interventi sugli impianti sportivi

Negli ultimi anni la Regione ha destinato 76 milioni di euro a progetti per lo sport, con 233 interventi diretti sulle strutture. Questa azione integrata ha permesso di mappare 804 impianti distribuiti nel territorio regionale, un dato che si traduce in circa 1,5 impianti ogni mille abitanti valore superiore alla media nazionale. L’investimento ha riguardato sia la manutenzione che la riqualificazione e la costruzione di nuove strutture, con priorità assegnata a progetti in grado di servire più comunità contemporaneamente.

Caratteristiche del censimento e impatto territoriale

Il censimento degli impianti ha offerto una fotografia utile per orientare la programmazione: aree con carenze strutturali sono state individuate e inserite in graduatorie per gli interventi. L’approccio ha mirato a ridurre le disuguaglianze di accesso all’attività motoria tra centri urbani e aree interne, valorizzando strutture scolastiche e palestre comunali come hub di comunità.

Priorità ai giovani e alle scuole: numeri e progetti

Un capitolo centrale della strategia regionale riguarda la scuola: la Basilicata emerge per l’entità degli stanziamenti pro capite destinati alle infrastrutture sportive scolastiche, con circa 63 euro per abitante rispetto a una media nazionale di 36 euro. Questo orientamento ha favorito l’attivazione di programmi motori che coinvolgono più di 28.000 studenti introdotti nelle settimane e nei mesi dell’attività didattica per promuovere stili di vita attivi e prevenire la sedentarietà.

L’attenzione verso i giovani si combina con il tessuto associativo regionale: oltre 141.000 tesserati e circa 1.200 enti e associazioni dilettantistiche costituiscono una rete di base fondamentale per l’offerta sportiva. Questa rete non solo alimenta la pratica agonistica e amatoriale, ma rappresenta anche un presidio sociale nei piccoli centri.

Effetti sulla salute e sulla partecipazione

I dati indicano una diminuzione del tasso di sedentarietà, sebbene il fenomeno non sia ancora risolto e richieda ulteriori interventi mirati. L’intento della Regione è creare sinergie operative con Comuni, CONI, CIP, Sport e Salute, federazioni e enti di promozione per ampliare la partecipazione e potenziare i percorsi di avvicinamento allo sport fin dall’infanzia.

Ritorno economico e ruolo sociale dello sport

Oltre al valore sociale, la Regione sottolinea un chiaro ritorno economico: per ogni euro investito nel settore sportivo si generano in Basilicata circa 2,6 euro di benefici sociali. Il valore complessivo prodotto è stato stimato intorno ai 132 milioni di euro cifra che considera ricadute su salute pubblica, occupazione locale, indotto e coesione sociale. Questi risultati alimentano l’argomentazione secondo cui lo sport è anche uno strumento concreto per contrastare lo spopolamento delle aree interne.

Nel complesso, la strategia regionale poggia su tre pilastri: infrastrutture moderne e capillari, programmi rivolti ai giovani e un lavoro di rete tra istituzioni e organizzazioni sportive. L’obiettivo dichiarato è consolidare un modello che trasformi gli impianti e l’attività sportiva in risorse durevoli per il territorio.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.