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23 Ottobre 2026

Bitcoin, le opinioni contrastanti di JPMorgan e BlackRock e il boom delle opzioni ETF

Bitcoin divide JPMorgan e BlackRock, mentre le opzioni sugli ETF ne amplificano le dinamiche di reddito e copertura.

Bitcoin, le opinioni contrastanti di JPMorgan e BlackRock e il boom delle opzioni ETF

Il Bitcoin continua a occupare una posizione di rilievo nei dibattiti delle grandi istituzioni finanziarie. Da un lato BlackRock spinge per una sua allocazione come elemento di diversificazione, dall’altro JPMorgan ne sconsiglia l’inserimento diretto nei portafogli tradizionali, evidenziando le tensioni tra visioni opposte.

Per la prima volta nella storia, JPMorgan ha inserito il Bitcoin nella sua prospettiva di lungo periodo sui mercati dei capitali, ma lo ha definito un asset prevalentemente speculativo, più adatto a coperture contro l’allentamento monetario che a una vera diversificazione. La banca sottolinea l’instabilità delle correlazioni con le altre classi di investimento e la mancanza di flussi di cassa, fattori che ne limitano l’uso nei portafogli “adulti”.

La posizione di JPMorgan sul Bitcoin

Nel documento annuale, JPMorgan osserva che il Bitcoin, nato per consentire pagamenti peer-to-peer pseudo-anonimi, è ora percepito come una riserva di valore scarsa e indipendente dalle banche centrali. Tuttavia, la banca ritiene che l’asset non abbia ancora un ruolo strategico nella costruzione di portafogli, a meno che non si voglia puntare sull’espansione monetaria o su future applicazioni della blockchain.

Correlazioni e assenza di cash flow

Le correlazioni mutevoli rappresentano il principale ostacolo per i modelli quantitativi: il Bitcoin può oscillare in sincronia con mercati azionari, materie prime o addirittura con l’oro, senza alcun pattern stabile. Inoltre, a differenza di azioni o obbligazioni, non genera cash flow né dividendi; i suoi fondamentali sono legati all’adozione, alla regolamentazione e alla liquidità della rete, rendendo difficile la valutazione tradizionale.

Il mercato delle opzioni sugli ETF Bitcoin

Le opzioni legate agli ETF su Bitcoin stanno guadagnando terreno, con un open interest di circa 36 miliardi di dollari solo per gli ETF statunitensi. Di questa cifra, quasi 35 miliardi provengono dall’ETF IBIT di BlackRock, che domina il segmento. Complessivamente, includendo le piattaforme cripto, l’open interest supera i 76 miliardi, mentre l’intero mercato dei derivati (futures, perpetual e opzioni) raggiunge i 129 miliardi di dollari.

Strategie di reddito e protezione

BlackRock ha lanciato l’iShares Bitcoin Premium Income ETF (ticker BITA), che genera un reddito mensile vendendo opzioni call su parte delle posizioni in IBIT. Questa tattica incassa premi, ma limita il potenziale di rialzo del Bitcoin. Parallelamente, la società ha presentato una proposta per un ETF “buffer” che utilizza opzioni put per contenere le perdite durante i ribassi, accettando un tetto sui guadagni. Tali prodotti rispondono alla domanda di investitori istituzionali e retail che cercano un equilibrio tra rendimento e protezione del capitale.

Rischi normativi e prospettive di rendimento

JPMorgan prevede un rendimento medio annuo del 10 % per il Bitcoin nei prossimi dieci anni, superiore a quello di azioni USA, oro e obbligazioni. Tuttavia, la banca avverte che l’elevata volatilità e le correlazioni imprevedibili ne limitano l’utilizzo come pilastro di diversificazione. Parallelamente, le autorità di vari paesi stanno inasprendo la regolamentazione: in Kazakistan un tribunale ha vietato a Coinbase e ad altri operatori di operare nell’AIFC, mentre in Francia è stato approvato un emendamento che dal 2027 impone una tassazione del 31 % sulle plusvalenze delle stablecoin conformi al MiCA. Queste misure, unite alle incertezze sulla governance aziendale del Bitcoin, potrebbero comprimere la domanda istituzionale nonostante le prospettive di rendimento.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.