Salta al contenuto
19 Ottobre 2026

Frode crypto in Trentino, 200 vittime, Corea del Sud rinvia la tassa

Truffa in Trentino, tassa sudcoreana rimandata e Polymarket in difficoltà: i tre fronti della crisi crypto.

Frode crypto in Trentino, 200 vittime, Corea del Sud rinvia la tassa

Il mondo delle cryptocurrency è nuovamente al centro dell’attenzione, ma per ragioni molto diverse: in Trentino una truffa ha lasciato centinaia di investitori al verde, in Corea del Sud i legislatori cercano di rimandare l’ imposta sul mercato digitale e, a livello globale, Polymarket vede affievolirsi l’entusiasmo per la sua pre-IPO.

Questi fatti, seppur apparentemente scollegati, condividono una stessa dinamica: promesse di guadagni facili contro una realtà regolamentare ancora incerta.

Il caso Hashbrust: oltre 200 truffati in Trentino

Le indagini della Procura di Trento hanno messo a fuoco un’organizzazione chiamata “Mercurio Ming” che, tramite il progetto Hashbrust ha convinto più di 200 persone a investire in apparenti macchine per il mining di bitcoin. Gli utenti hanno versato complessivamente circa 5 milioni di euro; due di loro hanno speso 120 000 euro per l’acquisto di quattro “tower” e hanno ottenuto un ritorno di appena 14,31 euro.

Le prove ricostruite includono messaggi WhatsApp, telefonate ad appuntamenti in hotel e presentazioni di un ipotetico algoritmo italiano a basso consumo energetico. Alessandro Groff, uno dei promotori, aveva persino coinvolto la moglie per dare maggiore credibilità, promettendo una “rendita fissa” mensile. Tra gli indagati figurano anche Gabriele Edmondo Pegoraro, noto per precedenti in ambito informatico, e Nicolò Gasparri, legato a presunti ambienti criminali.

Provvedimenti e sequestri

Le autorità hanno arrestato cinque persone, che saranno ora sentite dal giudice per le indagini preliminari. I sequestri ammontano a quasi 900 000 euro, ma la maggior parte dei fondi è scomparsa. Il caso ha messo in luce come la combinazione di intelligenza artificiale e marketing aggressivo possa ingannare investitori anche esperti.

La Corea del Sud rinvia la tassazione delle criptovalute al 2029

Nel frattempo, a Seul, il governo ha avviato un tavolo di lavoro con i principali exchange – Upbit, Bithumb, Coinone, DigitalX e Gopax – per valutare la possibilità di posticipare l’imposta sulle cryptocurrency prevista per gennaio. La proposta, presentata dal parlamentare Park Min-gyu, sposta l’entrata in vigore al 1° gennaio 2029, due anni dopo il primo scambio di dati previsto dal Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE.

Le ragioni addotte includono la mancanza di standard definiti per le diverse tipologie di transazione e il poco tempo a disposizione degli exchange per adeguare le proprie infrastrutture. Un portavoce di uno degli exchange ha sottolineato che “gli standard non sono ancora definiti e il tempo per i preparativi è insufficiente”, ribadendo l’urgente necessità di un clima normativo più chiaro.

Polymarket: la pre-IPO resta a terra e si riscopre l’opzione token

Al di fuori dell’Asia, il mercato dei prediction-market ha subito una battuta d’arresto. Polymarket, che pochi mesi fa aveva raggiunto una valutazione di 21 miliardi di dollari, ha avviato una fase di pre-IPO sui desk OTC, ma gli ordini sono risultati estremamente esigui: nessun investitore ha voluto acquistare nemmeno la metà del valore teorico delle azioni.

Il CEO Shayne Coplan, durante il Token 2049 di Singapore, ha accennato a un possibile rilancio tramite token ma la notizia non ha prodotto l’onda di entusiasmo sperata. I volumi di scambio rimangono comunque consistenti, seppur al di sotto dei picchi storici, e la pressione normativa – in particolare negli Stati Uniti, dove la CFTC contesta la classificazione dei prediction-market – rende incerta la strada verso una quotazione tradizionale.

Il futuro del settore dipenderà dalla capacità di creare regole chiare e di proteggere gli utenti da schemi fraudolenti.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.