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27 Luglio 2026

Come contabilizzare le criptovalute secondo l’Agenzia Entrate

Le criptovalute sono ora considerate beni immateriali. Scopri come classificarle e valutarle nel bilancio aziendale secondo le nuove linee guida.

Come contabilizzare le criptovalute secondo l'Agenzia Entrate

Le criptovalute stanno diventando sempre più rilevanti nel panorama finanziario, ma la loro gestione contabile non è sempre chiara. Con il provvedimento n. 200904/2026, l’Agenzia Entrate ha fornito nuove indicazioni per le imprese aderenti al regime di adempimento collaborativo, chiarendo anche il trattamento delle valute virtuali per i soggetti OIC adopter.

In assenza di una disciplina specifica nei principi contabili nazionali, le criptovalute sono state classificate come beni immateriali (OIC 24). Questo perché non hanno consistenza fisica, non sono monetarie e sono individualmente identificabili.

Classificazione e valutazione delle criptovalute

La classificazione in bilancio delle criptovalute dipende dalla destinazione decisa dalla direzione aziendale. Se le criptovalute sono destinate a permanere durevolmente nel patrimonio aziendale, vanno iscritte tra le immobilizzazioni al costo di acquisto. Un aspetto cruciale è che non sono soggette ad ammortamento assimilando la loro natura a quella di cespiti la cui utilità non si esaurisce nel tempo, come i terreni o le opere d’arte.

Tuttavia, resta l’obbligo di svalutazione (OIC 9) nel caso in cui il fair value (al netto dei costi di vendita) risulti inferiore al valore contabile. Se invece le criptovalute sono detenute per la vendita nel normale ciclo operativo, vengono classificate tra le rimanenze (OIC 13) e valutate al minore tra il costo di acquisto e il valore di realizzazione desumibile dal mercato (fair value).

Le implicazioni per le imprese

Queste nuove linee guida hanno importanti implicazioni per le imprese che detengono criptovalute. La classificazione corretta in bilancio è fondamentale per una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale e finanziaria. Le aziende devono quindi prestare attenzione alla destinazione delle criptovalute e alla loro valutazione, per evitare errori contabili che potrebbero avere ripercussioni significative.

Le imprese devono seguire le nuove indicazioni dell’Agenzia Entrate per garantire una corretta rappresentazione in bilancio.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.