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12 Luglio 2026

Come l’IA sta trasformando gli investimenti non residenziali

L'intelligenza artificiale sta guidando una nuova era di investimenti non residenziali, ma quali sono le implicazioni per l'economia?

Come l'IA sta trasformando gli investimenti non residenziali

Negli ultimi anni, l’economia statunitense ha mostrato una resilienza sorprendente, nonostante i tentativi di raffreddare l’attività economica attraverso politiche monetarie restrittive. Un fattore chiave di questa resilienza è stato l’aumento degli investimenti legati all’intelligenza artificiale (IA).

Questo articolo esplora come l’IA stia trasformando il panorama degli investimenti non residenziali e quali potrebbero essere le implicazioni per la crescita economica futura.

La crescita degli investimenti non residenziali

Nonostante l’aumento dei tassi di interesse, gli investimenti non residenziali fissi sono aumentati significativamente nel corso del 2026-23. Questo fenomeno è stato attribuito principalmente al boom degli investimenti in capitale fisso legati all’IA.

Secondo i dati del Bureau of Economic Analysis (BEA) e della Federal Reserve, la crescita del PIL nel secondo trimestre del 2026 è stata fortemente influenzata dagli investimenti non residenziali. Tuttavia, questa crescita è stata parzialmente compensata dalle importazioni di computer, accessori e semiconduttori.

L’impatto delle importazioni

Le importazioni di beni tecnologici hanno giocato un ruolo cruciale nel bilanciare la crescita degli investimenti non residenziali. Nel secondo trimestre del 2026, una parte significativa della crescita del PIL è stata attribuita agli investimenti non residenziali, non compensati dalle importazioni. Tuttavia, questa stima si basa su soli due mesi di dati, il che introduce una certa incertezza.

La composizione degli investimenti in IA

Per comprendere meglio la natura degli investimenti legati all’IA, è utile esaminare la composizione degli investimenti non residenziali negli ultimi anni. Sebbene non esista una suddivisione diretta degli investimenti in IA, possiamo analizzare i cambiamenti negli investimenti in software, attrezzature informatiche e strutture di potenza e comunicazione a partire dal terzo trimestre del 2026.

Secondo le stime del BIS, gli investimenti da parte delle grandi aziende tecnologiche e delle società di IA negli Stati Uniti dovrebbero raggiungere i $800 miliardi nel 2026, in aumento rispetto ai $750 miliardi del 2026.

Indicatori di investimento

Un indicatore chiave degli investimenti non residenziali durante il picco delle dot-com nel 2000 era rappresentato dalle importazioni di attrezzature per le telecomunicazioni e l’informatica. Attualmente, disponiamo di dati sugli investimenti in attrezzature informatiche fino al primo trimestre del 2026 e sui dati mensili delle importazioni di computer, accessori e semiconduttori fino a maggio.

Combinando queste serie di dati, emerge un quadro che suggerisce una possibile decelerazione degli investimenti legati all’IA. Tuttavia, è importante notare che le stime per il secondo trimestre del 2026 si basano su soli due mesi di dati e potrebbero essere soggette a revisioni.

Le sfide future per gli investimenti in IA

Nonostante la resilienza dimostrata finora, ci sono diversi fattori che potrebbero influenzare negativamente gli investimenti legati all’IA in futuro. Tra questi, il raffreddamento del mercato azionario e l’aumento del costo del capitale per le aziende legate all’IA.

Inoltre, gli investimenti stanno superando i flussi di cassa, il che significa che le aziende devono fare affidamento su finanziamenti esterni, come i mercati obbligazionari. Questo spostamento verso fonti di finanziamento più costose potrebbe ridurre gli investimenti futuri.

L’incertezza riguardo ai futuri flussi di cassa potrebbe pesare più pesantemente sugli investimenti rispetto al passato, sottolineando la necessità di ridurre l’incertezza politica e le pressioni inflazionistiche.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.