Negli ultimi tempi, il settore del wealth management ha visto un’accelerazione significativa a causa dell’emergere di nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale (IA).
Questo cambiamento ha suscitato preoccupazioni tra gli operatori di mercato, in particolare per quanto riguarda le commissioni e i margini di profitto. Al centro di queste discussioni c’è il nuovo software Hazel, sviluppato dalla startup statunitense Altruist, che promette di rivoluzionare la pianificazione patrimoniale.
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Le reazioni del mercato italiano
Il CEO di Banca Generali, Gianmaria Mossa, ha dichiarato che le attuali fluttuazioni dei titoli nel settore del risparmio gestito sono principalmente un fenomeno statunitense e non influenzano direttamente il mercato italiano. Infatti, Mossa ha sottolineato come Banca Generali non operi come una piattaforma di brokerage, ma si basi su relazioni personali e fiducia reciproca nel servizio al cliente.
Il valore della consulenza personale
Mossa ha evidenziato che in Italia, la gestione patrimoniale è ancora considerata un affare di famiglia, dove il contatto umano prevale sull’automazione. Secondo lui, la paura che l’IA possa rendere la consulenza una commodity è infondata, poiché i clienti cercano un’interazione personale piuttosto che un approccio puramente automatizzato. Questo punto di vista è condiviso da molti esperti del settore, che riconoscono l’importanza della relazione fiduciaria tra consulente e cliente.
Le sfide e le opportunità dell’IA
Nonostante le preoccupazioni, l’IA offre anche molte opportunità. Secondo analisi recenti, aziende come Fineco sono ben posizionate per trarre vantaggio da questa tecnologia, grazie a infrastrutture sviluppate internamente. Tuttavia, sarà fondamentale per queste aziende riposizionarsi strategicamente per attrarre una clientela più giovane, prevalentemente abituata a piattaforme online come Revolut e Trade Republic.
La necessità di adattamento
Il mercato del wealth management non è nuovo alle vendite improvvise e ai sell-off basati su timori infondati. Recentemente, il settore del software ha affrontato una situazione simile dopo l’annuncio di aggiornamenti dell’IA da parte di Anthropic, che ha scatenato preoccupazioni per le proiezioni di ricavi. La rapida evoluzione dell’IA generativa sta cambiando il modo in cui le aziende operano, rendendo imperativo per le piattaforme esistenti adattarsi per mantenere la propria competitività.
Conclusioni e prospettive future
In conclusione, mentre l’IA rappresenta una sfida per il settore del wealth management, offre anche l’opportunità di migliorare i servizi e aumentare l’efficacia operativa. La capacità di integrare rapidamente queste tecnologie sarà cruciale per il successo futuro delle aziende. Mossa ha ribadito che il futuro dell’IA nel settore sarà positivo, e Banca Generali sta già esplorando potenziali collaborazioni con aziende di IA per sfruttare al meglio le sinergie. Rimanere vigili e aperti all’innovazione sarà fondamentale per affrontare le sfide che ci attendono.
