La Svizzera si sta affermando come il mercato più dinamico per le criptovalute in Europa. Secondo un recente studio, il 23% della popolazione elvetica utilizza già occasionalmente monete digitali, un dato che supera significativamente quelli registrati in Austria (18%) e Germania (11%). Questo fenomeno riflette una tendenza in crescita che sta ridefinendo il panorama finanziario tradizionale.
La Confederazione elvetica non solo è in testa all’adozione delle criptovalute, ma mostra anche una fiducia crescente verso queste valute digitali. Il 37% dei cittadini svizzeri le considera un investimento sensato, contro il 28% degli austriaci e il 23% dei tedeschi. Inoltre, il 45% degli svizzeri ritiene che le criptovalute potrebbero assumere un ruolo importante come divise commerciali o di riserva internazionale.
L’apertura delle banche svizzere alle criptovalute
La Banca dello Stato del Cantone Ticino (BancaStato) ha recentemente lanciato un servizio che permette ai propri clienti di acquistare BitcoinEthereumLitecoin e Solana direttamente dall’e-banking e dall’app di mobile banking. Questo servizio, disponibile da fine luglio 2026, rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle criptovalute nel sistema bancario tradizionale.
La collaborazione tra BancaStato, la zurighese Sygnum e Avaloq ha reso possibile questa innovazione. Sygnum, un gruppo bancario svizzero specializzato in asset digitali, si occupa dell’esecuzione degli ordini e della custodia, garantendo un livello di sicurezza elevato. Gli averi in cripto sono detenuti fuori dal bilancio sia di BancaStato sia di Sygnum, offrendo una protezione simile a quella dei titoli in deposito.
La sicurezza e la regolamentazione
La custodia delle criptovalute è affidata a Sygnum, che dispone di una licenza bancaria svizzera e è sottoposta alla vigilanza della FINMA l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari. Questo dettaglio è cruciale per garantire la sicurezza degli investimenti. Inoltre, BancaStato ha collegato la propria infrastruttura alla piattaforma di Sygnum tramite un’interfaccia diretta (API), rendendo il processo di acquisto e vendita delle criptovalute semplice e sicuro.
Le prospettive future delle criptovalute in Svizzera
La Svizzera non è solo un leader nell’adozione delle criptovalute, ma sta anche creando un ambiente favorevole per il loro sviluppo. Il quadro normativo svizzero si sta consolidando, offrendo un terreno fertile per le banche cripto elvetiche come Sygnum, AMINA Bank e Bitcoin Suisse. Questo contesto regolatorio favorevole sta attirando sempre più investitori e istituzioni finanziarie verso le valute digitali.
Curzio De Gottardi, vicedirettore e responsabile dell’Area Prodotti e Servizi di BancaStato, ha dichiarato che le criptovalute più affermate rappresentano ormai una realtà consolidata e significativamente integrata dal settore bancario. Tuttavia, ha sottolineato che si tratta di una domanda di nicchia, gestita in maniera controllata. BancaStato offre solo quattro criptovalute, tra le oltre ottomila esistenti, per ridurre i rischi di speculazione.
Per chi vive in Ticino, le plusvalenze sulle criptovalute restano in genere esenti per l’investitore privato, ma i token vanno dichiarati come sostanza al valore di fine anno, secondo le indicazioni dell’autorità fiscale cantonale. Questo approccio fiscale favorevole contribuisce ulteriormente all’attrattiva delle criptovalute in Svizzera.
Con una popolazione sempre più aperta a queste valute digitali e banche che offrono servizi sicuri e regolamentati, il futuro delle criptovalute in Svizzera appare promettente.


