L’App Store di Apple è spesso presentato come un luogo sicuro per scaricare applicazioni, ma recenti eventi hanno messo in discussione questa reputazione. Tre utenti hanno intentato una causa federale contro l’azienda di Cupertino, accusandola di aver permesso la diffusione di un’app falsa di criptovalute che ha causato perdite per 1,8 milioni di dollari.
La vicenda ruota attorno a un’app contraffatta di Sparrow Wallet un portafoglio digitale per criptovalute. Nonostante le ripetute segnalazioni dello sviluppatore legittimo, Apple non è riuscita a rimuovere tempestivamente l’app falsa, permettendo ai truffatori di rubare cifre ingenti in Bitcoin.
Come è avvenuta la truffa
Secondo la denuncia, James Ramirez, Christopher Ellis e Jalen Delgado hanno scaricato l’app falsa dall’App Store. L’applicazione richiedeva agli utenti di inserire la frase di recupero una sequenza di 12 o 24 parole necessaria per accedere al portafoglio di criptovalute. Invece di mantenere queste informazioni riservate, l’app le ha inviate ai criminali dietro la truffa.
Con la frase di recupero in mano, i truffatori hanno avuto accesso completo ai portafogli delle vittime. Ramirez, Ellis e Delgado hanno perso rispettivamente 875.000, 840.000 e 120.000 dollari in Bitcoin. La truffa è avvenuta tra maggio e, e ora i tre utenti chiedono giustizia.
Le reazioni di Apple e dello sviluppatore legittimo
Il vero Sparrow Wallet è un’applicazione desktop compatibile con Windows, macOS e Linux, ma non ha mai avuto una versione ufficiale per iPhone. Craig Raw, lo sviluppatore del portafoglio legittimo, ha segnalato le versioni false ad Apple già a. Nonostante le ripetute segnalazioni, l’app falsa è rimasta disponibile sull’App Store.
In un tentativo disperato di avvertire gli utenti, Raw ha inviato un segnaposto iOS con screenshot che avvisavano esplicitamente della mancanza di una versione ufficiale per iOS. Apple ha reagito chiudendo il suo account sviluppatore, una decisione poi revocata. La denuncia sostiene inoltre che Apple abbia inserito l’app falsa in raccolte di criptovalute curate, accanto a prodotti legittimi, e abbia permesso la presenza di ulteriori app false anche dopo le lamentele dei consumatori.
Apple ha risposto affermando che le app che impersonano altre violano le sue linee guida e richiedono interventi rapidi per essere rimosse. Tuttavia, per i tre utenti, questi interventi non sono stati sufficientemente tempestivi.
Un fenomeno in crescita
Le app di criptovalute contraffatte non sono un caso isolato. I ricercatori di Kaspersky hanno recentemente identificato 26 app che imitano portafogli di criptovalute all’interno dell’ecosistema Apple. Queste app mirano a carpire frasi di recupero e chiavi di accesso, spesso indirizzando gli utenti a pagine web false e convincenti dell’App Store.
Anziché inserire codice dannoso direttamente all’interno dell’app, molte di queste truffe abusano dei certificati di distribuzione aziendali destinati alle app interne all’azienda. Questo approccio rende le app false più difficili da rilevare e rimuovere.
Come proteggersi
Apple sottolinea il volume delle sue azioni di contrasto: nel 2026 ha chiuso 193.000 account sviluppatore e respinto oltre 371.000 candidature contraffatte. Tuttavia, questi numeri non sembrano sufficienti a garantire la sicurezza degli utenti.
Se utilizzi criptovalute su un iPhone, non dare per scontato che la presenza di un’app sull’App Store garantisca la sua autenticità. Quando possibile, scarica le app utilizzando i link del sito web ufficiale dello sviluppatore e verifica che lo sviluppatore offra effettivamente una versione per iPhone prima di installarla.
In genere, l’App Store è più sicuro rispetto al download di app da altre fonti, ma questo caso ci ricorda che non è infallibile. I truffatori sanno più cose su di te di quanto tu creda, ed è fondamentale rimanere vigili.


