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7 Ottobre 2026

Crypto-wallet in pericolo: il futuro attacco dei computer quantistici

Europol suona l’allarme: le chiavi private dei wallet cripto potrebbero essere spezzate da futuri computer quantistici, per cui è urgente adottare soluzioni post‑quantistiche.

Crypto-wallet in pericolo: il futuro attacco dei computer quantistici

Il Centro Europeo per il Cybercrime (EC3) di Europol ha rilasciato due studi che analizzano le potenziali ripercussioni della computazione quantistica sul mondo delle criptovalute. Sebbene le macchine quantistiche capaci di violare le chiavi crittografiche non esistano ancora, l’agenzia avverte che un’attesa passiva potrebbe favorire un improvviso collasso di gran parte dei portafogli digitali, con gravi conseguenze per utenti, exchange e infrastrutture di rete.

Il primo rapporto, intitolato “Quantum Computing and Cryptocurrencies”, si concentra sull’esposizione delle chiavi private. Secondo l’analisi, un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe derivare una chiave privata a partire da una chiave pubblica già presente sulla blockchain, consentendo trasferimenti non autorizzati di fondi. Il fenomeno colpisce soprattutto gli indirizzi con chiavi pubbliche visibili da tempo, tra cui ben 6,9 milioni di bitcoin conservati in portafogli inattivi o creati nei primi giorni della rete.

Le vulnerabilità individuate da Europol: chiavi private a rischio

Le chiavi private rappresentano il punto più critico: se un attore malintenzionato riesce a ricavarle, può “rubare” i beni senza alcuna tracciabilità. Al contrario, le funzioni hash che mantengono l’integrità della catena di blocchi risultano più robuste rispetto agli attacchi quantistici, poiché richiederebbero capacità computazionali molto più elevate. Europol sottolinea che, mentre le blockchain rimarranno intatte, la proprietà dei token potrebbe cambiare in maniera irrevocabile.

Resistenza delle funzioni hash rispetto alle chiavi pubbliche

Le funzioni hash, come SHA-256 usata da Bitcoin, mostrano una resistenza significativa perché la loro rottura richiederebbe un numero di qubit ancora fuori dalla portata attuale dei prototipi. Tuttavia, la vulnerabilità delle chiavi pubbliche è reale: un attacco quantistico su larga scala potrebbe decifrare tutte le chiavi esposte contemporaneamente, creando una cascata di furti in pochi minuti.

Strategia “Harvest Now, Decrypt Later” e le conseguenze per dati sensibili

Il secondo studio, frutto di una collaborazione con l’Università Carlos III di Madrid, descrive la tattica “Harvest Now, Decrypt Later”. Gli aggressori intercettano e archiviano oggi dati cifrati, in attesa che in futuro la potenza dei computer quantistici consenta la decifrazione. Questa minaccia colpisce non solo i wallet, ma anche informazioni di natura sensibile come comunicazioni governative, brevetti, cartelle cliniche e documenti giudiziari, la cui riservatezza è fondamentale per decenni.

Pur non essendo ancora stata osservata una campagna di questo tipo su larga scala – a causa dei costi elevati di archiviazione e della complessità operativa – Europol avverte che il valore potenziale delle informazioni può giustificare investimenti significativi da parte di gruppi sponsorizzati da stati o organizzazioni criminali.

Le autorità europee suggeriscono un approccio di crypto-agility migrare gradualmente verso la crittografia post-quantistica senza interrompere la compatibilità con le infrastrutture esistenti. Tra le proposte vi sono l’adozione di firme digitali resistenti al quantum, l’integrazione di moduli hardware sicuri (HSM) e la riservazione di una quota del blocco – stimata dal 2024 intorno al 25% – per convertire gli UTXO non spesi in formati resistenti, un processo che richiederebbe fino a 300 giorni se mantenuto il ritmo corrente.

Il documento evidenzia inoltre l’importanza di una cooperazione globale, richiamando la recente 10ª Conferenza Globale sui Flussi Finanziari Illeciti e le Cripto-attività, tenutasi a Lussemburgo e co-organizzata da Europol, dal Basel Institute on Governance e dall’UNODC. L’incontro ha ribadito la necessità di condividere best practice, sviluppare standard comuni e creare un quadro normativo capace di supportare una transizione sicura e coordinata a livello mondiale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.