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3 Agosto 2026

DeFi, pagamenti crypto e derivati: come sta cambiando il settore delle criptovalute

Il mercato delle criptovalute sta vivendo una trasformazione profonda. Scopri come le piattaforme DeFi stanno cambiando modello di business e quali sono le nuove tendenze nei pagamenti e nei derivati.

DeFi, pagamenti crypto e derivati: come sta cambiando il settore delle criptovalute

Il panorama delle criptovalute sta subendo una trasformazione radicale, con cambiamenti che vanno oltre le fluttuazioni di prezzo. Le ultime tendenze indicano un settore in fase di maturazione, con innovazioni che stanno ridefinendo il modo in cui gli utenti interagiscono con le tecnologie blockchain.

Tra le novità più rilevanti, troviamo l’evoluzione delle piattaforme DeFi l’integrazione invisibile dei pagamenti in crypto e l’espansione dei derivati 24/7 su azioni e altri asset tradizionali. Inoltre, dopo l’ultimo exploit di sicurezza, molti piccoli investitori stanno tornando verso gli exchange centralizzati.

DeFi: dal retail alle grandi aziende

Una delle piattaforme DeFi più note ha deciso di abbandonare la propria app consumer per concentrarsi su un ruolo più discreto ma strategico: diventare il motore nascosto per big tech e istituzioni. Questo cambiamento è stato motivato da un calo significativo dei ricavi, passati da circa 80 milioni a 20 milioni di dollari durante il mercato ribassista, segnalando la difficoltà di sostenere un modello di business orientato al retail.

La stessa piattaforma sta puntando sul lending OTC (over-the-counter), dove i prestiti in essere hanno già raggiunto circa 260 milioni di dollari, con l’obiettivo di arrivare a 1 miliardo entro fine anno. Questo spostamento verso servizi wholesale suggerisce una DeFi sempre più integrata nei flussi finanziari di grandi operatori, ma meno visibile al pubblico.

Pagamenti crypto invisibili e connessioni con Wall Street

Secondo Alex Fine, CEO di Fun, il futuro dei pagamenti in criptovalute non passerà più attraverso on-ramp e bridge visibili all’utente. Le piattaforme stanno lavorando a flussi di funding unificati che nascondono la complessità della blockchain, permettendo agli utenti di pagare in valuta tradizionale mentre, sotto il cofano, l’infrastruttura utilizza token e smart contract senza che questo sia percepito dal cliente finale.

Parallelamente, le principali piattaforme crypto stanno sfruttando i perpetual futures originariamente pensati per Bitcoin ed Ethereum, per offrire esposizione 24/7 a azioni, indici e materie prime. Questo rappresenta una sorta di reverse bridge non è più la finanza tradizionale che entra nel mondo crypto, ma sono le infrastrutture crypto ad aprire una corsia continua verso i mercati di Wall street.

Dopo l’exploit Coldcard, il ritorno agli exchange

L’ultimo grande episodio di sicurezza riguarda un exploit legato a Coldcard, con perdite stimate in circa 89 milioni di dollari. A differenza di quanto successo dopo il collasso di FTX nel 2026, questa volta i piccoli detentori di Bitcoin stanno spostando i fondi verso gli exchange, ritenuti più sicuri rispetto ad alcuni strumenti di custodia self-service.

Secondo le società di analytics, questo fenomeno coinvolge prevalentemente wallet di dimensioni ridotte e segnala un possibile cambio di percezione: la custodia autonoma rimane centrale nella narrativa crypto, ma una parte dell’utenza retail sembra oggi preferire la protezione offerta da strutture più regolamentate e con team di sicurezza dedicati.

Nel complesso, queste tendenze delineano un’industria che si sta spostando dietro le quinte, con meno app vistose per il retail e più infrastrutture per istituzioni e grandi piattaforme. Gli analisti ritengono che i prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa normalizzazione porterà a un ecosistema più stabile o limiterà l’esperienza diretta degli utenti finali con la tecnologia blockchain.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.