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8 Luglio 2026

Design e ideazione estetica: come accedere al credito d’imposta nel 2026

Dal 7 luglio 2026 le imprese possono richiedere il credito d'imposta per investimenti in design e ideazione estetica. Scopri come accedere a questo incentivo

Design e ideazione estetica: come accedere al credito d'imposta nel 2026

Le imprese italiane hanno una nuova opportunità per investire in design e ideazione estetica. A partire dal 7 luglio 2026, è possibile richiedere il credito d’imposta previsto dal decreto direttoriale del 3 luglio 2026, che attua le disposizioni della legge n. 199/2026.

Questo incentivo, che rientra nel più ampio ambito del credito d’imposta per ricerca e sviluppoinnovazione tecnologica design e ideazione estetica, è stato introdotto dalla legge n. 160/2019 e riaperto per il periodo d’imposta 2026. La dotazione complessiva è di 60 milioni di euro, assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Chi può accedere al credito d’imposta

L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese che investono in attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari. I settori interessati includono il tessile e la moda, il calzaturiero, l’occhialeria, l’orafo, il mobile e l’arredo, la ceramica, e altri settori analoghi.

Le spese ammissibili comprendono il personale impiegato nelle attività di design, con una maggiorazione del 150% per i giovani under 35 al primo impiego e in possesso di laurea in design o titoli equiparabili. Sono inoltre ammissibili le quote di ammortamento e i canoni per beni materiali e software, i contratti extra-muros con soggetti esterni al gruppo, i servizi di consulenza e i materiali e le forniture impiegati.

Come richiedere il credito d’imposta

La procedura di accesso al credito d’imposta si articola in due fasi: la comunicazione di prenotazione e la comunicazione di completamento.

Comunicazione di prenotazione

Ogni impresa deve trasmettere una comunicazione di prenotazione per ciascun progetto di design e ideazione estetica programmato nel 2026. La comunicazione deve contenere i dati identificativi dell’impresa, una descrizione del progetto, le date previste di avvio e completamento, l’importo degli investimenti agevolabili e il credito d’imposta potenzialmente spettante.

Le comunicazioni di prenotazione possono essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026, esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nella sezione dedicata al credito d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

Comunicazione di completamento

Entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta agevolabile, l’impresa deve trasmettere una comunicazione di completamento degli investimenti dichiarati. Questa comunicazione deve indicare gli investimenti effettivamente sostenuti, suddivisi per tipologia di spesa ammissibile, e il relativo credito d’imposta.

L’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili completati non può essere inferiore al 70% dell’importo indicato nella comunicazione preventiva. Il credito prenotato costituisce il limite massimo fruibile in compensazione, mentre quello effettivamente utilizzabile è determinato sulla base del minor valore tra il credito indicato nella comunicazione preventiva e quello risultante dalla comunicazione di completamento.

Utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta può essere utilizzato tramite modello F24, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla trasmissione dei dati dal MIMIT all’Agenzia delle Entrate. L’importo compensato non può eccedere quello comunicato per ciascun beneficiario dal ministero, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

Il MIMIT trasmette all’Agenzia delle Entrate, entro il decimo giorno lavorativo di ogni mese, l’elenco delle imprese ammesse alla fruizione dell’agevolazione nel mese precedente, con l’importo del credito utilizzabile in compensazione. L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, comunica al ministero l’elenco dei soggetti che hanno utilizzato il credito e i relativi importi.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.