La Regione Piemonte ha sostenuto una serie di interventi sui musei del territorio che riguardano il Novarese e il Verbano Cusio Ossola: sono dieci i progetti finanziati per un importo complessivo vicino ai 300mila euro inseriti nel più ampio bando regionale da 3,1 milioni di euro destinato agli investimenti strutturali nel sistema museale.
Questa misura permette di coprire l’insieme dei 85 progetti giudicati ammissibili a livello regionale e nasce con l’obiettivo di rafforzare la rete culturale piemontese attraverso interventi mirati su sicurezza, accessibilità, tecnologia e accoglienza.
Elenco dei progetti e interventi specifici nei musei del Novarese e del Vco
Nel dettaglio, i finanziamenti riguardano sia poli espositivi principali sia musei diffusi. Tra gli interventi previsti si segnalano il Comune di Oleggio, che realizzerà un nuovo allestimento delle sale dedicate ad armi storiche, bilance, pesi e strumenti di misura; il Comune di Villette, con lavori di adeguamento strutturale e l’introduzione di pannelli informativi, QR Code e strumenti immersivi per la visita; e il Comune di Verbania, che procederà con la messa in sicurezza dell’edificio e nuovi allestimenti per le collezioni sulla pesca e la cultura del lago.
La Fondazione Castello di Novara impiegherà i fondi per creare contenuti multimediali in italiano e inglese, oltre a percorsi accessibili con traduzioni in LIS e ISL, mappe tattili, testi in Braille e QR Code. L’Associazione Amici Museo Aldo Rossini di Novara realizzerà postazioni multimediali per arricchire l’esperienza del visitatore, mentre la Fondazione Antonio e Carmela Calderara di Ameno investirà nella sicurezza dell’immobile e in audioguide multilingue per il percorso museale.
Ulteriori interventi su conservazione, archivi e digitalizzazione
Il Museo del Paesaggio di Verbania si concentrerà sulla rifunzionalizzazione degli spazi destinati alla conservazione del patrimonio documentale; la Fondazione Parco delle Arti e della Cultura di Omegna completerà l’allestimento dell’archivio aperto contenente migliaia di oggetti della memoria industriale; l’Associazione Walserhuus di Macugnaga avvierà la catalogazione e la digitalizzazione del patrimonio librario e museale della cultura Walser; infine il Museo di Storia Quarnese di Quarna Sotto eseguirà interventi di messa in sicurezza e introdurrà strumenti informativi bilingue.
Obiettivi della Regione e quadro più ampio delle iniziative culturali
La Regione ha motivato la scelta di finanziare tutti i progetti che hanno raggiunto il punteggio minimo richiesto con l’intento di promuovere un modello di museo diffuso e inclusivo capace di svolgere funzioni non solo conservatrici ma anche formative e partecipative. L’assessore regionale alla Cultura ha sottolineato che i musei moderni devono essere luoghi vivi dove si svolgono attività educative, spettacoli, laboratori e iniziative per famiglie, giovani e scuole, oltre ad attrarre turismo e generare occupazione.
Il provvedimento rientra in un più ampio sforzo istituzionale per accompagnare la crescente frequentazione dei musei con investimenti strutturali volti a migliorare l’accessibilità, ampliare e riqualificare gli spazi e innovare gli allestimenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività dei territori di Novara e del Verbano Cusio Ossola, dove ogni museo viene considerato un presidio di storia, identità e futuro.
Parallelamente alle iniziative regionali, esistono altri strumenti nazionali attivi sul tema: il Ministero della Cultura ha promosso un avviso rivolto ai Comuni con meno di 25mila abitanti, che mette a disposizione contributi a copertura fino all’80% delle spese per progetti culturali (festival, residenze, laboratori, strumenti digitali) con contributi massimi per progetto fino a 130mila euro e scadenza delle domande fissata alle ore 12:00 del 31 agosto 2026. Inoltre, la Direzione generale Musei ha pubblicato per il 2026 un avviso per il riparto di un fondo destinato ai piccoli musei, con contributi fino a 15mila euro per interventi su accessibilità sicurezza, digitalizzazione e comunicazione.
Complessivamente, le iniziative nazionali e regionali delineano un quadro di risorse e opportunità che rende possibile intervenire concretamente sulle strutture museali di piccola e media dimensione, favorendo la tutela del patrimonio e l’innovazione delle modalità di fruizione per cittadini e visitatori.


