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6 Agosto 2026

Export italiano: Sace e Simest investono 650 milioni nel 2026

Nel primo semestre del 2026, Sace e Simest hanno stanziato 650 milioni di euro per sostenere l'export italiano, con un aumento significativo rispetto all'anno precedente.

Export italiano: Sace e Simest investono 650 milioni nel 2026

Nel primo semestre del 2026, le istituzioni Sace e Simest hanno compiuto un passo significativo nel sostegno all’export italiano, mobilitando oltre 650 milioni di euro. Questo impegno finanziario rappresenta un aumento sostanziale rispetto al passato, offrendo nuove opportunità alle imprese italiane che operano sui mercati internazionali.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al Credito Fornitore uno strumento che consente alle aziende di offrire ai clienti esteri condizioni di pagamento dilazionate, senza compromettere la loro stabilità finanziaria. Questo approccio innovativo sta aprendo nuove porte per le imprese italiane, in particolare per le Pmi e le Mid Cap.

Sace e Simest: i numeri del successo

Sace ha deliberato 525 operazioni per un valore di 550 milioni di euro, registrando un aumento del 54% rispetto allo stesso periodo del 2026. Parallelamente, Simest ha approvato circa 50 operazioni per un valore di 100 milioni di euro, con un incremento del 218%. Inoltre, altre 65 pratiche, per un valore di circa 150 milioni, sono attualmente in fase di approvazione.

Questo strumento combina la copertura assicurativa di Sace con il contributo in conto interessi a fondo perduto di Simest, permettendo alle imprese di concedere dilazioni di pagamento ai buyer esteri senza aumentare eccessivamente l’esposizione al rischio. Oltre il 96% dei volumi deliberati riguarda Pmi e Mid Cap, prevalentemente situate in LombardiaVeneto e Toscana.

Mercati e settori coinvolti

Le commesse interessano mercati in AfricaMedio OrienteAsia e America Latina coprendo settori che vanno dalla meccanica strumentale al tessile fino alla lavorazione di metalli e materie plastiche.

La spinta all’internazionalizzazione

“Il Credito Fornitore permette alle imprese di trasformare la dilazione di pagamento in un vantaggio commerciale, proteggendo il credito e preservando un solido equilibrio finanziario”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Sace, Michele Pignotti.

Per l’amministratrice delegata di Simest, Regina Corradini D’Arienzo l’integrazione tra i due strumenti rende più sostenibile l’offerta commerciale e rafforza la capacità delle imprese, soprattutto delle Pmi, di conquistare nuovi mercati. Per favorire la diffusione dello strumento, Sace e Simest hanno coinvolto finora 8 istituti bancari e oltre 600 imprese in dieci tappe di un roadshow sul territorio nazionale.

Inoltre, sono stati stipulati accordi con società di trading specializzate per intercettare nuovi buyer internazionali e sostenere la crescita del made in Italy sui mercati esteri.

Nuove opportunità per l’export

La misura sostiene gli investimenti delle imprese italiane finalizzati alla transizione digitale e/o ecologica con l’obiettivo di rafforzarne la competitività sui mercati internazionali. Il finanziamento agevolato consente di realizzare investimenti in innovazionedigitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Dal 21 settembre 2026 sarà operativa una nuova sezione dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale e Quantum Computing con una riserva di 200 milioni di euro. Questo nuovo strumento offre condizioni vantaggiose per le imprese che intendono effettuare investimenti in questi settori emergenti.

Le imprese italiane iscritte al Registro delle Imprese possono presentare domanda, con l’obiettivo di destinare almeno il 50% delle risorse a interventi di digitalizzazione e sostenibilità ambientale. La quota residua può essere utilizzata per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.