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31 Luglio 2026

Pfizer abbandona Catania e Amazon lascia Malpensa: le conseguenze per i lavoratori

Due giganti dell'industria, Pfizer e Amazon, stanno lasciando un segno profondo in Sicilia e Lombardia. Scopri come queste decisioni stanno influenzando la vita di centinaia di lavoratori.

Pfizer abbandona Catania e Amazon lascia Malpensa: le conseguenze per i lavoratori

In un colpo solo, due colossi dell’industria stanno cambiando il panorama occupazionale in Italia. Pfizer, dopo oltre 60 anni di presenza in Sicilia, ha deciso di abbandonare lo stabilimento di Catania, lasciando 370 lavoratori senza futuro. Contemporaneamente, Amazon sta trasferendo le sue operazioni di handling merci dall’aeroporto di Milano Malpensa a Brescia Montichiari, mettendo a rischio il lavoro di centinaia di dipendenti.

Queste decisioni, prese in nome di strategie aziendali, stanno avendo un impatto significativo sulle comunità locali. I sindacati, in prima linea nella difesa dei lavoratori, stanno cercando di mitigare i danni, ma la strada è in salita.

Pfizer abbandona Catania: un addio che lascia il segno

La decisione di Pfizer di lasciare Catania è stata confermata durante un incontro con la Terza commissione dell’Assemblea regionale siciliana. I sindacati, tra cui Ugl Chimici, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori. “Dopo oltre sessant’anni di presenza in Sicilia, durante i quali ha costruito il proprio sviluppo grazie alle competenze e alla professionalità dei lavoratori, l’azienda sceglie di lasciare il territorio. Una scelta gravissima che ignora ogni responsabilità sociale e mette a rischio centinaia di famiglie”, hanno dichiarato in una nota congiunta.

L’amministratore delegato dello stabilimento di Catania, Giuseppe Campobasso, ha ribadito la linea aziendale, confermando i 370 licenziamenti e la volontà di cedere lo stabilimento. I sindacati temono che questa decisione possa avere ripercussioni negative anche sui lavoratori che rimarranno, rendendo il futuro ancora più incerto. “Pfizer, che per anni ha investito su Catania solo il minimo indispensabile, oggi dimostra che l’unico obiettivo che intende perseguire è quello di fare cassa”, hanno concluso i sindacati.

Amazon lascia Malpensa: la sfida del trasferimento

Dal 8 settembre 2026 Amazon trasferirà le sue operazioni di handling merci dall’aeroporto di Milano Malpensa a Brescia Montichiari. Questa decisione ha scatenato l’allarme tra le organizzazioni sindacali e i lavoratori coinvolti. La distanza geografica tra i due scali rende pressoché impossibile un semplice ricollocamento o pendolarismo quotidiano per i dipendenti attualmente in forza a Malpensa.

Le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno denunciato il rischio concreto che una scelta commerciale e organizzativa del committente finisca per scaricarsi interamente sulle spalle del personale. “Non è accettabile che una decisione assunta da Amazon venga derubricata a semplice questione commerciale tra aziende, ignorando le conseguenze concrete sulle persone”, hanno sottolineato le sigle sindacali.

Le richieste dei sindacati

I sindacati hanno richiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto urgente con i vertici di Amazon e MLE, la società di handling che gestisce operativamente la commessa per conto di Amazon. Tra i punti chiave su cui esigono massima chiarezza e trasparenza ci sono:

  • L’impatto numerico ed economico concreto del trasferimento;
  • Il piano di tutela e continuità occupazionale per i lavoratori di Malpensa;
  • Le garanzie per il mantenimento dei diritti, delle condizioni normative e dei livelli retributivi;
  • Il ruolo attivo che Amazon intende svolgere nella gestione delle ricadute sociali derivanti dalle proprie decisioni.

Per dare massima visibilità alla vertenza, le Organizzazioni Sindacali hanno indetto un presidio di protesta presso il Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa. La manifestazione si terrà dalle ore 10:00 alle ore 17:00 proprio davanti ai magazzini Amazon. I rappresentanti dei lavoratori sono determinati a difendere i posti di lavoro e la dignità personale prima del termine dell’8 settembre.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.