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12 Giugno 2026

Gas naturale in discesa ma l’elettricità non segue: come sono riscaldate le famiglie

Il prezzo del gas naturale (piped) è diminuito, mentre il costo dell'elettricità non è calato; circa 42% delle famiglie usano l'elettricità per riscaldare/raffrescare e il 47% usa il gas naturale, con la quota elettrica in crescita.

Gas naturale in discesa ma l'elettricità non segue: come sono riscaldate le famiglie

Nel dibattito sui costi dell’energia è spesso utile distinguere il comportamento dei prezzi del gas naturale da quello dell’energia elettricaperché le dinamiche influenzano le famiglie in modo differente. Alcuni commentatori, tra cui EJ Antoni, Chief Economist per la Heritage Foundation, hanno avanzato osservazioni sulle tendenze dei prezzi; tuttavia, la verifica delle affermazioni richiede di guardare ai dati rilevanti. Ciò che appare chiaro dai dati disponibili è che il prezzo del gas naturale (piped) è diminuito, mentre il prezzo dell’elettricità non ha mostrato lo stesso calo.

Questa distinzione ha conseguenze pratiche: l’uso domestico dell’energia include sia il riscaldamento e il raffrescamento sia usi come l’illuminazione e gli elettrodomestici, che dipendono esclusivamente dall’elettricità. Per interpretare l’impatto sui bilanci familiari è quindi necessario considerare sia l’andamento dei prezzi sia la quota di famiglie che utilizzano ciascuna fonte per il riscaldamento e altri usi.

Andamento dei prezzi: calo del gas e stabilità dell’elettricità

I dati indicano che il prezzo del gas naturale (piped) ha registrato una tendenza al ribasso. In termini tecnici, le serie dei prezzi di consumo del gas e dell’elettricità possono essere rappresentate come indici di prezzo; un’analisi basata su serie destagionalizzate e trasformate in logaritmi prende come riferimento una base, nel grafico considerato il valore logaritmico è stato normalizzato a 2025M01=0. Tale normalizzazione permette di confrontare più agevolmente le traiettorie delle due serie. Tuttavia, mentre il gas mostra una riduzione rispetto alla base di riferimento, la serie dell’elettricità non presenta un calo analogo.

Implicazioni tecniche della comparazione

Confrontare le curve di prezzo richiede attenzione metodologica: nel grafico che mette a confronto il CPI del gas naturale (piped) (rappresentato in blu), il CPI dell’elettricità (in rosso) e una media aritmetica semplice delle due serie (in nero), tutte destagionalizzate e in logaritmi con base 2025M01=0emerge chiaramente la divergenza. Questo tipo di rappresentazione evidenzia non solo i livelli relativi ma anche la direzione delle variazioni nel tempo.

Penetrazione nelle abitazioni: percentuali e implicazioni

Il modo in cui le famiglie si scaldano o raffrescano è centrale per valutare l’effetto dei prezzi energetici sui bilanci domestici. Circa 42% delle famiglie utilizza l’elettricità per il riscaldamento o il raffrescamento, una quota che viene segnalata come a rising shareossia in aumento. In confronto, la quota delle famiglie che impiega il gas naturale per questi usi è pari al 47%. Queste percentuali mostrano che la distribuzione dei sistemi di riscaldamento è ancora diversificata, ma la crescita della quota elettrica suggerisce una tendenza che può amplificare l’impatto di eventuali aumenti dei prezzi dell’elettricità.

Un punto chiave è che per gli usi quotidiani come l’illuminazione, la cucina elettrica in molti casi e gli elettrodomestici, le famiglie fanno affidamento sull’elettricità indipendentemente dalla fonte principale di riscaldamento. Ciò significa che anche se il gas naturale risulti più economico, eventuali aumenti nei prezzi dell’elettricità possono gravare comunque sulle bollette complessive.

Conseguenze pratiche per le famiglie

La combinazione di un gas naturale meno costoso e di un’elettricità che non scende implica scenari differenziati a seconda della configurazione energetica domestica. Famiglie con sistemi di riscaldamento a gas potrebbero beneficiare direttamente del calo del prezzo del gasmentre chi dipende maggiormente dall’elettricità per riscaldare o raffrescare gli ambienti potrebbe non vedere lo stesso sollievo. Inoltre, l’aumento della quota di famiglie che usa l’elettricità per riscaldamento rende più rilevante il controllo e la stabilità dei prezzi elettrici nel lungo periodo.

In un quadro complessivo, è utile combinare l’analisi dei prezzi con la conoscenza delle quote di consumo domestico per stimare l’impatto reale sulle spese delle famiglie. L’osservazione che il prezzo del gas naturale (piped) è diminuito, ma non per l’elettricitàsintetizza la dinamica essenziale da cui partire per valutazioni più approfondite rivolte a consumatori e responsabili delle politiche energetiche.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.