Il prezzo del Bitcoin ha subito un significativo ribasso, scendendo sotto la soglia dei 72.000 dollari.
Questo declino rappresenta una fase di correzione che si è intensificata nel corso della settimana. Attualmente, il valore è inferiore di oltre il 40% rispetto al suo massimo storico di circa 126.000 dollari, raggiunto nell’ottobre scorso. Martedì scorso, la criptovaluta ha toccato il suo minimo in 16 mesi, avvicinandosi ai livelli pre-elettorali di Donald Trump. Le ragioni dietro questo andamento negativo sono molteplici.
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Fattori economici e geopolitici
Secondo gli analisti, il mercato delle criptovalute è pesantemente influenzato da una serie di fattori economici e geopolitici. In particolare, la rotazione degli investitori verso asset meno rischiosi ha contribuito a questo scenario. Le tensioni tra Stati Uniti ed Europa, in particolare per le recenti decisioni del governo americano riguardo alla Groenlandia, unita alla parziale chiusura del governo federale, hanno creato un clima di incertezza. Queste dinamiche hanno portato a un rallentamento delle politiche monetarie, soprattutto con la recente nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, annunciata da Trump.
Il desiderio di sicurezza degli investitori
Il Bitcoin, inizialmente considerato l’oro digitale, sta perdendo la sua attrattiva. Gli investitori, sempre più preoccupati per la stabilità, si stanno allontanando dalle criptovalute, che ora vengono percepite come rischiose. L’immagine di Bitcoin, sostenuta da Trump, si sta sgretolando, mentre cresce la delusione e una certa forma di snobismo nei confronti delle valute virtuali, in particolare tra gli investitori istituzionali.
L’incidenza del dollaro sul mercato delle criptovalute
Un’altra questione cruciale riguarda la relazione tra il Bitcoin e il dollaro. Durante gran parte di gennaio, il dollaro si è indebolito, il che in passato avrebbe potuto sostenere il valore delle criptovalute. Tuttavia, l’attuale disinteresse per le valute digitali ha mostrato che nemmeno un dollaro debole ha portato a un miglioramento del sentiment nei mercati delle criptovalute.
La reazione alla nomina di Kevin Warsh
La nomina di Kevin Warsh ha provocato un apprezzamento del dollaro, spingendo ulteriormente il valore delle criptovalute verso il basso. In aggiunta, il Bitcoin non ha mostrato una reazione significativa durante il recente aumento del prezzo dell’oro, che ha raggiunto massimi storici. Anche in un contesto di inversione di tendenza dei metalli preziosi, il Bitcoin non è riuscito a trarne vantaggio.
Un futuro incerto per il Bitcoin
La narrativa che circonda il Bitcoin come simbolo di una rivoluzione monetaria sembra essere in declino. Pramol Dhawan, CEO di Pimco, ha dichiarato che il calo dei prezzi del Bitcoin dimostra che tale rivoluzione non è mai avvenuta. Negli ultimi mesi, il Bitcoin aveva raggiunto valori record grazie all’approvazione di politiche favorevoli alle criptovalute, ma ora la situazione è cambiata drasticamente.
Opinioni di trader e investitori
Molti trader ora considerano il Bitcoin un asset rischioso. Un investitore ha sottolineato che il Bitcoin sta pagando le conseguenze della sua associazione con l’amministrazione Trump. Richard Hodges, fondatore del Ferro BTC Volatility Fund, ha affermato che non ci si aspetta un nuovo massimo per il Bitcoin prima di almeno 1.000 giorni, definendolo “una notizia di tre anni fa”. Questo clima generale di sfiducia e instabilità potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro delle criptovalute e sul loro ruolo nel mercato finanziario.
