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1 Ottobre 2026

Indice di fiducia immobiliare svizzero 2026 mostra calo ma non crisi

Il SRESI 2026 segna una flessione ma segnala un mercato ancora stabile, con differenze marcate tra le regioni svizzere.

Indice di fiducia immobiliare svizzero 2026 mostra calo ma non crisi

Il Swiss Real Estate Sentiment Index (SRESI) pubblicato da KPMG per il 2026 registra 47,5 punti. Si tratta di un dato che, sebbene inferiore a quello dell’anno precedente, è interpretato come una normalizzazione di un mercato che aveva mostrato segni di eccessiva forza. L’indice, basato su un sondaggio tra circa 370 specialisti del settore, sintetizza le aspettative di evoluzione dei prezzi immobiliari nei prossimi dodici mesi, fornendo un termometro della fiducia degli investitori.

Andamento dell'indice SRESI nel 2026

Nel 2025 il valore era salito a 69,5 punti, il picco più alto dal 2012, anno di inizio della misurazione. Il 2024, invece, si era attestato a 29,9 punti, mentre il 2023 aveva toccato il record negativo di -77,4 punti. Il ritorno a 47,5 punti nel 2026 indica quindi un recupero parziale ma non un ritorno ai livelli record, confermando una tendenza più equilibrata. Questa evoluzione suggerisce che il mercato non è più spinto da fattori speculativi, ma sta rispondendo a dinamiche più sostenibili.

Confronto con gli anni precedenti

Il salto dal valore negativo del 2023 a quello quasi positivo del 2025 è stato notevole, segno di una forte ripresa post-pandemia. Tuttavia, la discesa a 47,5 punti nel 2026 non deve essere letta come un segnale di crisi; al contrario, è la risposta di un mercato che si stabilizza dopo un periodo di volatilità. In altre parole, la flessione è il risultato di una correzione naturale dopo un picco eccezionalmente alto.

Previsioni regionali: chi crescerà e chi reggerà il mercato

Le previsioni di prezzo variano nettamente a seconda dell’area geografica. Zurich, la Svizzera centrale e la zona del Lago Lemano sono ancora le regioni con le più alte aspettative di rialzo dei valori immobiliari. Al contrario, Lugano emerge come l’unico centro economico in cui gli esperti prevedono un calo dei prezzi, segnalando una tendenza negativa anche per l’intero cantone del Ticino, che risulta in territorio negativo nell’indice.

Interpretazione di Beat Seger

Beat Seger, responsabile delle analisi immobiliari di KPMG, sottolinea che il calo dell’indice non implica una inversione di tendenza ma una semplice normalizzazione dopo un anno eccezionalmente forte. Secondo Seger, il mercato degli investimenti immobiliari rimane solido, nonostante le aspettative economiche moderate, e la differenza tra le regioni è indicativa di dinamiche locali piuttosto che di una debolezza strutturale del settore.

Impatti per investitori e decisioni strategiche

Per chi considera un investimento in Svizzera, il SRESI 2026 suggerisce di valutare attentamente la location. Le aree con prospettive di crescita – Zurich, la Svizzera centrale e il Lago Lemano – mantengono un profilo attrattivo, mentre il Ticino e, in particolare, Lugano richiedono una maggiore cautela e un’analisi più approfondita dei fattori locali. La distinzione tra fiducia nazionale e sentiment cantonale è fondamentale per evitare decisioni basate su dati aggregati che potrebbero nascondere divergenze regionali.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.