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30 Settembre 2026

Open Day Omcl Rimini: lavoratori in festa, investimenti dubbi

Le Officine Omcl hanno organizzato un Open Day, ma i sindacati denunciano la mancanza di investimenti e il calo di personale.

Open Day Omcl Rimini: lavoratori in festa, investimenti dubbi

L’evento di sabato 28 settembre ha trasformato le Officine Omcl di Rimini in un vero festival interno. L’Open Day ha accolto dipendenti, familiari ed ex colleghi, offrendo loro la possibilità di percorrere i corridoi dove vengono curati i treni diesel. Con circa 200 addetti, tra personale diretto e indotto, lo stabilimento è stato al centro dell’attenzione, dimostrando l’importanza del settore nella rete ferroviaria regionale.

Le richieste dei sindacati: investimenti urgenti e rinnovamento del personale

Durante la visita, le rappresentanze sindacali – Rsu di Omcl RiminiCGILCISL e UIL – hanno approfittato del pubblico per evidenziare le criticità che gravano sul futuro dell’impianto. Da anni nessun capitale è stato destinato a modernizzare le strutture in vista dell’arrivo di nuovi treni a composizione bloccata, limitando la capacità produttiva. Inoltre, la mancanza di un piano di turnover per i dipendenti in pensione ha provocato una contrazione del organico, minacciando la continuità delle competenze specializzate.

Investimenti per i nuovi treni a composizione bloccata

I sindacati sottolineano che senza adeguati investimenti le officine non potranno accogliere in numero maggiore i nuovi convogli, con ricadute negative sulla capacità di manutenzione e sul rispetto dei tempi di servizio. La loro denuncia richiama l’attenzione sulle risorse necessarie per aggiornare i macchinari, potenziare le linee di test e garantire la sicurezza dei veicoli, elementi fondamentali per la competitività della rete ferrotrac.

Formazione, giovani e ruolo strategico per la città

Il comunicato firmato da Francesca Lilla Parco, Elena Fiero e Michele Bertaccini chiude con un appello ai decisori locali: salvare le Omcl e gli altri siti produttivi è una priorità per l’ economia e la coesione sociale di Rimini. Si propone di estendere l’Open Day anche a istituti tecnici e professionali, affinché gli studenti possano avvicinarsi a una realtà lavorativa altamente specializzata e comprendere le opportunità occupazionali offerte. Questa iniziativa punta a creare un pipeline di talenti locali, riducendo la dipendenza da personale esterno e rafforzando il patrimonio tecnico della regione.

Prospettive di sviluppo per il territorio

Il futuro delle officine dipende da un equilibrio tra investimento economico e valorizzazione del capitale umano. I sindacati invitano il Comune e le autorità regionali a mettere in campo incentivi, fondi di riqualificazione e collaborazioni con le scuole tecniche, al fine di garantire che i 200 posti di lavoro non vengano erosi da processi di invecchiamento e da una carenza di risorse. In ultima analisi, la sfida è trasformare l’evento di porte aperte in una leva per la rinascita industriale di Rimini.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.