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7 Luglio 2026

Investimenti immobiliari in Italia: i dati record del primo semestre 2026

Il mercato immobiliare italiano ha raggiunto nuovi record nel primo semestre del 2026, con investimenti che hanno superato i 7 miliardi di euro

Investimenti immobiliari in Italia: i dati record del primo semestre 2026

Il mercato immobiliare italiano ha vissuto un primo semestre del 2026 straordinario, segnando nuovi record di investimenti. Secondo le ultime analisi, il settore ha attratto capitali sia nazionali che internazionali, confermando la sua vitalità e attrattività.

Gli investimenti hanno raggiunto la cifra record di 7 miliardi di euro, con una crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2026 e del 62% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Questo risultato è il frutto di un mercato in continua evoluzione, che sa adattarsi alle nuove esigenze degli investitori.

Il retail in testa alla classifica

Il settore del retail si è confermato il più dinamico del semestre, con investimenti per circa 2,3 miliardi di euro. Il secondo trimestre ha registrato il miglior risultato trimestrale di sempre, con 1,6 miliardi di euro investiti. Questo successo è stato trainato da due maxi operazioni su trophy asset l’immobile di Via Montenapoleone 8 a Milano e un portafoglio paneuropeo di outlet che include Serravalle Designer Outlet e Castel Romano Designer Outlet.

Anche i centri commerciali hanno visto un rinnovato interesse, con oltre 1 miliardo di euro di investimenti negli ultimi dodici mesi. Questo settore, dopo anni di attività più contenuta, sta tornando a suscitare un forte interesse da parte degli investitori.

La logistica ai massimi storici

Il settore della logistica ha registrato una crescita impressionante, sfiorando i 1,2 miliardi di euro di investimenti nel semestre. Si tratta del miglior risultato degli ultimi quattro anni e di una crescita del 50% rispetto allo stesso periodo del 2026. La domanda di spazi logistici è rimasta molto sostenuta, con un take-up di 1,6 milioni di mq nei primi sei mesi, un nuovo record storico.

La scarsità di immobili di qualità continua a sostenere i canoni prime, che nel secondo trimestre del 2026 hanno raggiunto 73 €/mq/anno nel mercato di Milano e 72 €/mq/anno nei mercati di Roma e Bologna.

L’hospitality e gli uffici

Il settore dell’hospitality ha attratto circa 1,1 miliardi di euro di investimenti nel semestre, mantenendosi sopra la media storica. Roma ha ospitato le operazioni più rilevanti, mentre Milano si è confermata il mercato più dinamico, attirando circa il 40% dei capitali investiti.

Gli investimenti nel comparto uffici sono saliti a circa 880 milioni di euro, con una crescita del 13%. Milano e Roma hanno concentrato l’84% degli investimenti nazionali nel semestre. Tuttavia, la scarsità di immobili prime, soprattutto nel Central Business District e a Porta Nuova, ha portato a un rallentamento dell’assorbimento a Milano e a una crescita del take-up a Roma.

Il living e i settori alternativi

Il settore del living ha continuato a consolidare il proprio ruolo tra le asset class più dinamiche del mercato italiano, con un volume di investimenti pari a circa 730 milioni di euro nel primo semestre del 2026. Il segmento dello student housing si distingue per una particolare vivacità, con volumi prossimi a 300 milioni di euro.

I settori alternative e mixed hanno confermato il proprio significativo contributo all’attività di investimento, con volumi pari a circa 410 milioni di euro nel secondo trimestre. La performance è stata sostenuta da alcune rilevanti operazioni concluse nel comparto dei data center e nel segmento leisure.

Il risultato record registrato nel primo semestre dell’anno conferma il rafforzamento del mercato immobiliare italiano e la sua crescente capacità di attrarre capitali nazionali e internazionali. In un contesto globale caratterizzato da elementi di incertezza, l’Italia si distingue per il consolidamento dei fondamentali di mercato e per un profilo competitivo nel panorama europeo.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.