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17 Giugno 2026

Perché i gestori patrimoniali stanno convertendo i fondi comuni in ETF

I gestori patrimoniali stanno sempre più spesso convertendo i fondi comuni in ETF, una mossa che sta rivoluzionando il mercato degli investimenti. Scopri perché.

Perché i gestori patrimoniali stanno convertendo i fondi comuni in ETF

Il panorama degli investimenti sta vivendo una trasformazione significativa con l’ascesa degli ETF (Exchange Traded Funds). Sempre più gestori patrimoniali stanno adottando strategie basate su questi strumenti finanziari, capitalizzando sulla loro crescente popolarità tra gli investitori al dettaglio.

Questa tendenza non è solo una moda passeggera, ma una risposta strategica alle preferenze del mercato. Gli ETF offrono vantaggi fiscali e di trasparenza che li rendono sempre più attraenti rispetto ai tradizionali fondi comuni di investimento.

La conversione dei fondi comuni in ETF

Negli ultimi anni, molti gestori patrimoniali hanno scelto di convertire i loro fondi comuni in ETF. Secondo i dati di Morningstarnel 2026 sono stati convertiti 56 fondi comuni in ETF, un numero che rappresenta un aumento significativo rispetto ai 15 del 2026. Quest’anno, altri 40 fondi hanno seguito la stessa strada.

Un’altra strategia adottata è la creazione di clone ETF di fondi comuni esistenti. Questo approccio permette agli investitori di scegliere tra la versione tradizionale del fondo o la nuova versione ETF, offrendo maggiore flessibilità.

Oltre a queste conversioni, più di 80 gestori patrimoniali hanno richiesto l’autorizzazione alla Securities and Exchange Commission (SEC) per lanciare una classe di azioni ETF dei loro portafogli esistenti. Questa mossa, secondo Bryan Armourdirettore della ricerca su ETF e strategie passive per Morningstar, rappresenta una delle tendenze più importanti nel mercato dei fondi.

La popolarità degli ETF

Gli ETF e i fondi comuni di investimento condividono molte somiglianze: entrambi sono panieri di asset gestiti da professionisti e offrono diversificazione. Tuttavia, negli ultimi anni, gli investitori hanno mostrato una chiara preferenza per gli ETF.

Nel 2026, gli investitori hanno investito circa 1.100 miliardi di dollari in ETF statunitensi, un record assoluto. Al contrario, i fondi comuni di investimento hanno registrato deflussi per 388 miliardi di dollari. Nonostante ciò, gli ETF rappresentano ancora solo un terzo del mercato totale dei fondi statunitensi, ma la loro quota di mercato è in costante crescita.

La popolarità degli ETF è dovuta principalmente ai loro vantaggi fiscali e alla maggiore trasparenza. Secondo Blake Pinyanconsulente finanziario senior, gli ETF sono generalmente più efficienti dal punto di vista fiscale e hanno commissioni annuali inferiori rispetto ai fondi comuni.

ETF o fondo comune di investimento: come scegliere?

La scelta tra ETF e fondi comuni di investimento dipende da diversi fattori. Per gli investitori con conti di intermediazione imponibili, gli ETF sono generalmente la scelta migliore grazie alla loro efficienza fiscale. Tuttavia, nei conti con agevolazioni fiscali come i conti IRA e i piani 401(k), i vantaggi fiscali degli ETF sono irrilevanti.

Un altro aspetto da considerare è la trasparenza. Gli ETF richiedono ai gestori patrimoniali di comunicare le proprie partecipazioni ogni giorno, mentre i fondi comuni di investimento lo fanno su base mensile o trimestrale. Questa maggiore trasparenza può essere un fattore decisivo per molti investitori.

Infine, è importante notare che non tutti i clone ETF sono identici ai fondi comuni di investimento originali. Alcuni potrebbero essere simili ma non identici, il che potrebbe influenzare la scelta degli investitori in base alle loro preferenze.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.