Il petrolio torna a salire, trainato da tensioni geopolitiche e riduzione delle scorte. Il WTI ha chiuso a 97.26 dollari al barile, con un rialzo del 3.24%, mentre il Brent ha raggiunto 109.51 dollari, con un aumento del 3.19%.
Dall’altra parte, l’oro frena la sua ascesa, registrando un modesto aumento dello 0.16% a 4371.5 dollari per oncia. Un rallentamento che contrasta con la forte crescita delle settimane precedenti.
La divergenza tra petrolio e oro riflette le diverse dinamiche di mercato: mentre il primo beneficia di fattori di offerta, il secondo sembra soffrire la mancanza di catalizzatori rialzisti immediati.
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