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3 Ottobre 2026

Porti di Santos e Trieste puntano a un accordo commerciale simile a Genova

Il capo dell'Autorità portuale di Santos cerca a Trieste un partner per replicare il modello di Genova e ampliare i traffici verso l'Europa.

Porti di Santos e Trieste puntano a un accordo commerciale simile a Genova

Il porto di Santos più grande scalo dell’America Latina, ha inviato il suo dirigente, Marcelo Zovico, a Trieste per avviare una serie di contatti finalizzati a creare nuovi accordi commerciali marittimi. La missione, svolta il 3 ottobre 2026, si inserisce in un contesto di crescente interesse verso l’Europa meridionale, in risposta a un incremento degli scambi tra Italia e Brasile registrato nell’ultimo anno.

Durante la visita, Zovico ha partecipato all’Adria Shipping Summit un evento di due giorni organizzato presso la Stazione marittima di Trieste, dove ha incontrato rappresentanti delle autorità portuali locali, operatori logistici e stakeholder del settore. L’incontro ha permesso di mettere a fuoco le potenzialità di una collaborazione ispirata al modello già sperimentato con il porto di Genova.

Perché Trieste è al centro dell’interesse di Santos

Il dirigente ha spiegato che la posizione geografica di Trieste la rende un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma soprattutto per l’intero mercato europeo. La presenza di una rete ferroviaria altamente sviluppata consente di collegare rapidamente le merci a destinazioni interiori, offrendo così un vantaggio strategico rispetto ad altri scali italiani. “E’ interessante la posizione di Trieste riferimento anche e soprattutto per il mercato europeo”, ha affermato Zovico, sottolineando l’importanza di una porta d’accesso verso la zona centrale del continente.

Paragone tra i due grandi scali

Secondo Zovico, porto di Santos e porto di Trieste condividono sfide simili: la necessità di sostenere una crescita dei volumi gestiti senza trascurare le problematiche ambientali. Entrambi gli scali stanno investendo in soluzioni per migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ecologico, elementi cruciali per attrarre nuovi partner commerciali. “È possibile un paragone tra i porti di Santos e di Trieste”, ha osservato, evidenziando come le esperienze di uno possano offrire spunti utili all’altro.

Dal modello di Genova alla possibile alleanza con Trieste

L’anno precedente, le autorità di Santos avevano siglato un accordo bilaterale con il porto di Genova mirando a individuare forme di sviluppo commerciale condiviso. Quell’esperienza ha fornito una base operativa per replicare il percorso con Trieste. Al momento, “non esistono al momento relazioni commerciali dirette tra Santos e Trieste”, ma la visita ha l’obiettivo esplicito di colmare questo vuoto e creare nuovi canali di traffico. Zovico ha dichiarato che la strategia è di sviluppare “accordi simili a quelli già attivi con Genova”, con l’aspirazione di trasformare Trieste in un hub chiave per le esportazioni brasiliane verso l’Europa.

Il contesto politico internazionale è stato citato come possibile acceleratore di queste dinamiche: “magari anche per l’effetto Trump”, ha ricordato Zovico, riferendosi a una fase di rinegoziazione delle relazioni commerciali tra Stati Uniti, Brasile e Unione Europea, che ha generato un rinnovato interesse verso partnership più stabili al di fuori delle tradizionali rotte transatlantiche.

Gli esiti dei colloqui all’Adria Shipping Summit potrebbero dare forma a nuovi protocolli operativi, incentivare investimenti infrastrutturali e, soprattutto, rafforzare la presenza brasiliana nei mercati euro-mediterranei.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.