Il 25 settembre 2026 l’agenzia internazionale Moody’s ha pubblicato la sua ultima revisione periodica sull’economia italiana. Il documento, parte della consueta attività di monitoraggio, non annuncia cambiamenti immediati al rating, ma fornisce una serie di indicazioni quantitative sulla crescita, sul deficit pubblico e sul livello di indebitamento.
Crescita del PIL rivista al +0,8% per il 2026
Nel primo semestre dell’anno il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato del +0,9% superando le previsioni degli analisti. Sulla base di questo risultato, Moody’s ha innalzato la sua stima di crescita per l’intero 2026, portandola al +0,8%. L’agenzia attribuisce questo andamento positivo alla capacità del sistema produttivo di assorbire lo shock dei prezzi energetici generato dal conflitto in Medio Oriente, dimostrando così una notevole resilienza dell’economia nazionale.
Deficit pubblico in lieve calo nel triennio 2025-2027
Parallelamente al miglioramento della crescita, Moody’s prevede una progressiva riduzione del disavanzo pubblico. Il deficit, espresso in percentuale del PIL, dovrebbe attestarsi al 3% nel 2026 e scendere al 2,9% nel 2027, rispetto al 3,1% previsto per il 2025. Questa lieve flessione è il risultato di un aumento degli avanzi primari, cioè del saldo tra entrate e uscite correnti, che consente allo Stato di contenere il deficit anche in presenza di costi più elevati per il servizio del debito.
Debito pubblico al 138% del PIL: stabilità e prospettive di riduzione
Nel rapporto pubblicato, Moody’s indica che il rapporto debito/PIL resterà stabile intorno al 138% sia per il 2026 sia per il 2027. La persistenza di questa percentuale dipende da due fattori principali: i robusti avanzi primari citati in precedenza e la graduale diminuzione dell’impatto dei crediti d’imposta per la ristrutturazione edilizia, concessi negli anni precedenti. L’agenzia osserva inoltre che, a partire, il debito dovrebbe cominciare a diminuire progressivamente, purché la crescita del PIL continui a essere sostenuta e le politiche fiscali mantengano il loro orientamento restrittivo.
Rating Baa2: un giudizio stabile nonostante le sfide
Nel contesto di queste previsioni, Moody’s ha confermato il rating sovrano italiano a Baa2. Il rating è sostenuto da un economia ampia, diversificata e ad alto reddito, nonché da una solida base di investitori nazionali che finanziano il debito pubblico. Tuttavia, l’agenzia ricorda che l’elevato livello di indebitamento limita la flessibilità di bilancio e che la crescita è moderata, con prospettive di miglioramento legate a riforme strutturali e a una maggiore produttività.
Il prossimo passo per il Paese sarà tradurre questa resilienza in una crescita più robusta e in una riduzione più netta del debito pubblico nei prossimi anni.



