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25 Settembre 2026

Quali città offrono i rendimenti più alti per l’investimento immobiliare

Scopri quali città garantiscono rendimenti superiori al 5% e dove l’apprezzamento dei valori è più veloce.

Quali città offrono i rendimenti più alti per l’investimento immobiliare

Negli ultimi anni l’investimento immobiliare è rimasto una delle strategie più apprezzate dai risparmiatori desiderosi di trasformare i propri capitali in reddito stabile. Il mercato mostra ancora una notevole vitalità, sebbene alcuni indicatori evidenzino leggere variazioni rispetto al periodo pre-pandemia. In questo articolo, grazie all’analisi dei dati forniti dall’Ufficio Studi di un importante network immobiliare nazionale, approfondiamo le dinamiche attuali, le città più performanti e i fattori che influenzano le decisioni degli investitori.

Quote di investimento nel 2025: leggera flessione ma l’interesse persiste

Nel secondo semestre del 2025, il 17,9 % delle compravendite è stato motivato da finalità di investimento, un calo di 0,5 punti percentuali rispetto alla stessa fascia temporale del 2024, dove la quota si attestava al 18,4 %. Sebbene la diminuzione possa suggerire una moderazione del mercato, l’acquisto di immobili destinati alla locazione a lungo termine rimane una scelta diffusa tra i risparmiatori, soprattutto perché garantisce una fonte di reddito regolare nel tempo.

Riduzione degli affitti brevi nelle grandi città

Uno dei motivi principali di questo leggero arretramento è la contrazione degli affitti brevi nelle principali metropoli, un segmento che fino a pochi anni fa aveva alimentato una forte domanda di immobili da destinare a scopi di investimento. L’analisi in oggetto esclude deliberatamente le locazioni stagionali, concentrandosi esclusivamente su contratti di lunga durata, che rappresentano il nucleo più solido del mercato locativo.

Città con i rendimenti più alti per un appartamento di 65 mq

Considerando un appartamento medio di circa 65 mq nelle grandi città italiane, il rendimento annuo lordo da locazione si aggira intorno al 5,7 %. Alcuni mercati, tuttavia, si distinguono per performance particolarmente favorevoli: Genova offre un rendimento del 7,4 %Palermo del 7,3 % e Verona del 6,6 %. Queste cifre rendono tali località estremamente attraenti per chi mira a massimizzare il cash-flow annuale, soprattutto in un contesto di tassi di interesse moderati.

Fattori che guidano la scelta dell’immobile: servizi, università e riqualificazione

Il semplice valore del rendimento locativo non è l’unico criterio su cui gli investitori basano le proprie decisioni. L’apprezzamento del capitale è altrettanto cruciale: chi acquista valuta la probabile crescita del prezzo dell’immobile nel tempo. In questo senso, le zone vicine a università con una buona rete di servizi pubblici e ben collegate da infrastrutture di trasporto risultano particolarmente ambite. Inoltre, i quartieri oggetto di interventi di riqualificazione urbana tendono a registrare un rapido incremento di valore, soprattutto dopo il lockdown, quando la domanda di spazi ben serviti è aumentata in modo significativo.

Evoluzione dei valori immobiliari dal 1998 a oggi

Un’analisi storica dei prezzi evidenzia come alcune città abbiano registrato rivalutazioni notevoli negli ultimi trent’anni. Milano è al vertice, con un aumento complessivo del 149 % rispetto al 1998. Seguono Firenze (+91 %) e Napoli (+90,4 %). Questi dati indicano che, oltre al rendimento corrente, l’investimento in determinati centri urbani può generare guadagni di capitale considerevoli nel medio-lungo periodo.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.