Il 21 ottobre, presso il museo dell’Ara Pacis a Roma, si terrà la quarta edizione di un importante appuntamento dedicato al mercato immobiliare della capitale. L’evento, pensato in modalità ibrida con partecipazione sia in presenza sia online, riunisce dirigenti di fondi immobiliari, banche, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio. In programma ci sono tavole rotonde, interventi di amministratori e momenti di confronto pubblico sul ruolo degli investimenti nel rilancio urbano dopo il Giubileo.
Accanto al dibattito istituzionale, la giornata è attraversata da una forte tensione civica: movimenti per il diritto all’abitare e comitati territoriali hanno annunciato una manifestazione di fronte alla sede dell’incontro per protestare contro la politica urbanistica municipale e i legami con i grandi operatori privati. Al centro delle critiche c’è in particolare il progetto di rigenerazione dell’area degli ex mercati generali a Ostiense, che ha polarizzato opinioni e attivismo cittadino.
Il caso degli ex mercati generali di Ostiense e la mobilitazione cittadina
Il progetto degli ex mercati generali di Ostiense è diventato simbolo di una questione più ampia: la gestione degli spazi pubblici attraverso accordi con operatori privati. La proprietà dell’area è passata da un gruppo locale a Hines società statunitense di investimento immobiliare, che propone la realizzazione di uno studentato privato con posti letto offerti a circa 600 euro al mese oltre a spazi commerciali, parcheggi e aree verdi. Il movimento che si firma “Ex Generali Liberi” contesta l’opera soprattutto per il rapporto tra i ritorni economici attesi per il privato e i contributi che, secondo i critici, la convenzione urbanistica obbligherebbe a versare al Comune.
Richieste e slogan della protesta
Gli organizzatori della mobilitazione denunciano un modello di rigenerazione urbana che, a loro dire, trasforma quartieri popolari in beni da rendita. Nei messaggi pubblici si legge che “chi vive e lavora a Roma non è stato invitato a decidere il futuro della città”, un richiamo alla necessità di maggiore partecipazione nelle scelte urbanistiche. Il presidio è pensato a poca distanza dall’Ara Pacis, con l’obiettivo di mettere in evidenza il contrasto tra gli interessi dei grandi investitori e le esigenze degli abitanti locali.
Il forum sugli investimenti immobiliari: relatori e appuntamenti chiave
All’interno della manifestazione istituzionale, la mattinata prevede l’apertura affidata ai vertici organizzativi e una serie di interventi di figure di primo piano del settore. Tra i nomi attesi figurano Mario Abbadessa ora Ceo di ADD Capital e già protagonista nel mercato italiano, Domenico Bilotta di InvestiRE Sgr e Gabriele Bonfiglioli di Coima Sgr la società legata a progetti di rigenerazione in aree centrali come le ex caserme di via Guido Reni. Questi manager rappresentano il mondo dei fondi che, negli ultimi anni, hanno aumentato la loro presenza a Roma e nel suo patrimonio immobiliare.
La chiusura dei lavori è prevista con l’intervento del sindaco Roberto Gualtieri che discuterà con la caporedattrice presente sull’evoluzione del Real Estate nella capitale dopo il periodo di grandi eventi religiosi e turistici. Il dibattito al chiuso dell’Ara Pacis si preannuncia ricco di dati e proposte operative, ma le contestazioni esterne metteranno in luce la tensione tra piani di valorizzazione economica e istanze sociali legate all’abitare.
La concomitanza tra il convegno e la protesta rende la giornata del 21 ottobre un termometro sulle dinamiche più ampie della città: da un lato, la spinta degli investitori che vedono Roma come terreno di opportunità finanziaria; dall’altro, la crescente mobilitazione civica che chiede trasparenza, redistribuzione dei benefici e una diversa scala di priorità nelle trasformazioni urbane. Entrambi i fronti offrono elementi concreti per valutare il futuro delle politiche urbanistiche della capitale.



