Salta al contenuto
7 Giugno 2026

Ripresa occupazionale Usa: crescita dei posti e rallentamento dei salari reali

Il mercato del lavoro negli Stati Uniti ha registrato un aumento di 172.000 posti a maggio: il tasso di disoccupazione è rimasto al 4.3%, ma la crescita annua dei salari si è ridotta al 3.4% e il potere d'acquisto è in contrazione secondo confronti con gli indici dei prezzi

Ripresa occupazionale Usa: crescita dei posti e rallentamento dei salari reali

Il mercato del lavoro degli Stati Uniti dà segnali misti: a maggio l’economia ha creato 172.000 posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4.3%. Questi numeri suggeriscono una stabilizzazione dell’occupazione dopo mesi di crescita lenta, ma il quadro si complica quando si considerano le revisioni dei mesi precedenti e l’andamento dei salari reali.

Le letture più recenti mostrano aggiustamenti al rialzo nelle mensilità precedenti: marzo è stato rivisto a 214.000 posti e aprile a 179.000portando la media a tre mesi a una dinamica più sostenuta rispetto ai valori osservati nel corso dell’anno. Tuttavia, alcuni indicatori alternativi e confronti statistici evidenziano divergenze metodologiche e variazioni nei segnali di fondo.

Divergenze tra indagini e revisioni: CES, CPS e ADP

Il rilascio principale della BLSbasato sul CES (Current Employment Statistics), mostra un incremento netto che supera le attese, ma la serie CPS (Current Population Survey) e i dati di ADP non seguono sempre lo stesso passo. In particolare, il confronto tra le due indagini continua a evidenziare una discrepanza che persiste nel tempo: il CES ha registrato l’aumento maggiore, mentre la CPS dà segnali meno positivi.

Il confronto con ADP

I dati di ADP segnalano un’espansione dell’occupazione privata pari a 122.000 assunzioni a maggio, con una distribuzione più ampia tra i settori rispetto ai mesi precedenti. ADP ha evidenziato che l’istruzione e i servizi sanitari hanno guidato le assunzioni con 57.000 nuovi posti, seguiti da commercio, trasporti e utility con 36.000mentre alcuni settori come l’informazione hanno mostrato perdite (-9.000).

Composizione delle nuove assunzioni: oltre la sanità

La creazione di posti a maggio è risultata più diffusa: il settore leisure e hospitality ha aggiunto un numero stimato di 70.000 posti, il settore pubblico ha contribuito con 52.000 posti (di cui circa 43.500 a livello locale, escluse le scuole) e il comparto della sanità e assistenza sociale ha aggiunto 47.200. Questi movimenti suggeriscono una maggiore ampiezza del recupero occupazionale, con alcune categorie che spingono gran parte del miglioramento.

Fenomeni settoriali e indicatori di contesto

Alcuni economisti hanno posto l’accento sul possibile ruolo di fattori temporanei o di aggiustamenti stagionali nella spinta di leisure e hospitalitymentre altri hanno notato che la crescita dei servizi temporanei potrebbe indicare che le aziende preferiscono contratti non permanenti prima di tornare a impegni a lungo termine. Anche i guadagni in costruzione, manifattura e trasporti appaiono come segnali interessanti in un contesto di costi energetici elevati.

Salari nominali e perdita di potere d’acquisto

Un elemento critico emerso dal quadro complessivo è la dinamica delle retribuzioni: la crescita annua dei salari si è attenuata al 3.4% a maggio. Utilizzando diverse misure di inflazione per deflazionare le retribuzioni, si osserva un calo dei salari reali a partire da febbraio: la lettura più recente indica una perdita dell’ordine dell’1.1% se si adopera una stima ora disponibile dell’indice headline dei prezzi, mentre fino ad aprile la misura basata sul CPI per wage earners & clerical workers segnava una contrazione più ampia, intorno all’1.6%.

Il risultato è che, nonostante la creazione di posti, il potere d’acquisto dei lavoratori sta erodendo: questo elemento è al centro delle preoccupazioni degli economisti che sottolineano come la crescita dell’occupazione sia meno salutare se non accompagnata da guadagni reali per i salariati.

Come osservato dal chief economist di Homebase, Guy Berger, il mercato appare in fase di riscaldamento: “I wouldn’t call this a job market that’s quite ‘booming’ – it’s warming“, frase che sintetizza un miglioramento moderato ma non esplosivo. Allo stesso tempo, Joe Brusuelas, chief economist di RSM US, ha avvertito che è difficile celebrare la ripresa occupazionale quando i salari reali segnano perdite.

In sintesi, i numeri di maggio portano elementi di conforto sulla ripresa dell’occupazione negli Stati Uniti, ma restano questioni rilevanti sulla qualità del lavoro creato e sulla capacità dei salari di tenere il passo con i prezzi. L’analisi combinata di CES, CPS, ADP e delle serie sui salari è fondamentale per comprendere la direzione futura del mercato del lavoro.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.