La seduta del 26 giugno 2026 ha consegnato ai mercati europei un quadro di prevalente debolezza, con Piazza Affari in testa alle perdite. Il FTSEMib ha terminato la giornata a 51.265 punti registrando un calo dell’1% e oscillando tra un minimo di 50.944 punti e un massimo di 51.537 punti; sull’intera settimana l’indice principale ha lasciato sul terreno il 3%. Il controvalore degli scambi è sceso a 3,55 miliardi di euro rispetto ai 4,33 miliardi di giovedì precedente.
Il crollo di Banca Ifis e le implicazioni sulla guidance
Tra i movimenti più rilevanti della giornata spicca lo scivolone di Banca Ifis che ha perso il 36,9% chiudendo a 13,46 euro. La flessione è seguita all’approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell’avvio di un processo competitivo per la cessione del business NPL con l’obiettivo di deconsolidare il portafoglio di crediti deteriorati. In conseguenza di tale scelta la banca ha aggiornato la guidance di utile per il 2026, fissandola tra 100 e 110 milioni di euro rispetto alla precedente stima di 170-190 milioni di euro.
Il mercato ha interpretato la decisione come un significativo ridimensionamento degli utili prospettici e un’accelerazione del processo di de-risking determinando una reazione molto negativa sul prezzo delle azioni. Tra gli altri istituti il BancoBPM ha registrato una flessione dell’1,76% a 15,04 euro.
Energia, tecnologia e materie prime: titoli in evidenza
Il settore petrolifero ha pagato il calo del greggio a New York (contratto agosto 2026) sceso a 68,5 dollari al barile. ENI ha ceduto l’1,29% chiudendo a 20,215 euro, mentre Saipem ha segnato una performance peggiore con un -5,18% a 4,174 euro. Anche i produttori di semiconduttori sono stati sotto pressione: STM è sceso del 3,77% a 62,6 euro.
Altri nomi in calo nella giornata includono Fincantieri (-3,53% a 9,936 euro) e Amplifon (-4,84% a 9,606 euro). Sul fronte macrofinanziario lo spread Btp-Bund si è consolidato oltre i 70 punti, con il rendimento del decennale italiano mantenuto sotto il 3,6%. Sul mercato delle valute l’euro ha superato gli 1,14 dollari.
Commodities e cripto
Alle 17:30 il Bitcoin aveva superato i 60.000 dollari (poco più di 52.500 euro). I metalli preziosi hanno mostrato nervosismo: alle 17:25 il prezzo dell’oro aveva sfiorato i 4.100 dollari, mentre l’argento aveva superato i 59,5 dollari.
Euronext Growth Milan: debutti e operazioni sul capitale
All’Euronext Growth Milan la giornata ha visto spiccare alcune storie opposte rispetto al listino principale. OPT nel giorno del debutto sul mercato dedicato alle PMI, ha guadagnato il 18,5% chiudendo a 0,8298 euro, dopo essere stata collocata a 0,7 euro per una capitalizzazione iniziale di circa 5,3 milioni di euro. Tra le altre varianti, Valtecne ha messo a segno un balzo del 32,6% a 11,6 euro: l’acquirente G Square ha comunicato la firma di un accordo vincolante per l’acquisto di circa l’82% del capitale e ha annunciato l’intenzione di lanciare un’OPA totalitaria a 11,87 euro per azione, incorporando un premio del 35% rispetto al prezzo ufficiale del 25 giugno 2026.
In contrapposizione, Giocamondo Study ha registrato prese di beneficio dopo rialzi precedenti, chiudendo in calo del 19,8% a 1,58 euro.
Nel complesso, la seduta del 26 giugno riflette un mercato europeo attento ai rischi settoriali — in particolare nel comparto tecnologico e nelle commodity energetiche — e sensibile alle revisioni strategiche delle singole società, con effetti immediati sulle valutazioni azionarie.



